controlli record nel primo quadrimestre dell’anno
Nel silenzio delle cifre si nasconde una piccola rivoluzione urbana. A Roma, dove per anni le strisce blu sono state sinonimo di evasione diffusa, controlli sporadici e bilanci in rosso, il 2026 segna un cambio di passo netto nella gestione della sosta tariffata.
A raccontarlo sono i numeri illustrati in commissione Mobilità, che fotografano una macchina amministrativa improvvisamente diventata più veloce, capillare ed efficace.
Nel primo quadrimestre dell’anno Atac ha moltiplicato le verifiche sui parcheggi a pagamento, raggiungendo quota 2 milioni e 286mila controlli contro i poco più di 700mila registrati nello stesso periodo del 2025.
Un incremento superiore al 300%, ottenuto però senza un aumento significativo del personale. Gli ausiliari della sosta sono infatti rimasti sostanzialmente gli stessi: 220 operatori oggi, destinati addirittura a scendere a 208 entro la fine dell’anno.
La svolta, spiegano dal Campidoglio, è arrivata soprattutto dall’organizzazione. Nuovi percorsi operativi, turni ridisegnati e una gestione più razionale delle pattuglie hanno permesso di aumentare in modo esponenziale la copertura del territorio.
Gli ausiliari si muovono lungo itinerari studiati per ridurre i tempi morti e controllare un numero maggiore di stalli durante ogni turno di servizio.
Ma il dato più interessante riguarda il comportamento degli automobilisti. A fronte di controlli triplicati, le sanzioni non sono cresciute con la stessa proporzione. Le multe sono passate da 89mila a 135mila, con un aumento significativo ma molto inferiore rispetto all’esplosione delle verifiche.
Per il Comune questo squilibrio racconta un cambiamento preciso: cresce la percezione del controllo e diminuisce il numero dei cosiddetti “furbetti della sosta”. In altre parole, sapere che il rischio di essere sanzionati è diventato concreto starebbe convincendo sempre più automobilisti a pagare regolarmente il ticket.
Un effetto che ha avuto ricadute dirette anche sui conti. Il comparto della sosta tariffata, storicamente in difficoltà economica, avrebbe infatti raggiunto il pareggio di bilancio, superando per la prima volta un deficit cronico che si trascinava da anni.
Nel frattempo il Campidoglio accelera anche sull’espansione delle strisce blu. L’obiettivo inserito nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è arrivare a 100mila posti tariffati in tutta la città.
Dopo gli interventi avviati nel 2025 in diversi quartieri periferici, ora la trasformazione degli stalli coinvolge anche aree centrali e ad alta densità come Parioli, Pinciano e parte del Centro storico.
Ma la vera scommessa si chiama “Sospass”, il nuovo sistema digitale che Atac sta sperimentando per rendere il parcheggio sempre più automatizzato. Il progetto punta a integrare il pagamento della sosta con un monitoraggio in tempo reale degli stalli, incrociando dati, posizione delle auto e ticket attivi.
L’idea è duplice: da una parte aumentare l’efficacia dei controlli, dall’altra offrire un servizio utile agli automobilisti. Attraverso una mappatura digitale aggiornata, infatti, gli utenti potranno verificare direttamente dove sono disponibili posti liberi, limitando il tempo trascorso a cercare parcheggio tra traffico e doppie file.
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