Politica

Comunali, Salvini promette l’aeroporto ad Agrigento e scatena la lite nel centrodestra

AGRIGENTO. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, sfodera una nuova grande opera da promettere ai siciliani, un aeroporto ad Agrigento da annunciare nella città dei Templi a pochi giorni dal voto per le amministrative dove il centrodestra si presenta spaccato. Messo da parte per qualche giorno il ponte sullo Stretto, promesso a Messina, altra città al voto, all’inizio della settimana, adesso il vicepremier punta sullo scalo da far sorgere nella Piana di Licata. Ma se l’ultima data annunciata da Salvini per l’inaugurazione del ponte è slittata adesso al 2034, l’aeroporto non è da meno, visto che la sua ultimazione è prevista nel 2035.

La nuova opera, però, i suoi effetti li ha già provocati, ieri durante e dopo il comizio agrigentino del leader del Carroccio. Prima le ripetute contestazioni della folla quando Salvini ha iniziato a parlare di crisi idrica, promettere l’apertura di un viadotto chiuso da anni e l’aeroporto del quale esiste solo un piano di fattibilità. “Siete solo clandestini”, ha risposto il ministro dal palco.

Poi lo scontro fra i partiti di centrodestra che ha finito per tirare in ballo anche la premier Giorgia Meloni e l’altro vice Antonio Tajani. A far scoppiare la lite un post su Facebook del candidato Dino Alonge sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Mpa e Udc che attacca il leader della Lega che con la Dc appoggia Luigi Gentile. «Da siciliano – scrive – mi sento profondamente deluso nel vedere il ministro Matteo Salvini presente a un comizio elettorale a sostegno di Gentile usando slogan come “orgoglio siciliano”. La Sicilia non può diventare uno strumento di propaganda o una bandiera da sventolare solo in campagna elettorale. Noi siciliani meritiamo rispetto, attenzione concreta e presenza costante, non opportunismo politico. L’orgoglio siciliano non è uno slogan: è identità, sacrificio e dignità».

Un attacco che fa andare su tutte le furie il senatore Nino Germanà, commissario della Lega in Sicilia che tira in ballo i leader nazionali degli altri partiti, premier in testa: «Alonge attacca sui social il vice premier Matteo Salvini – scrive Germanà – presente ad Agrigento per ribadire che c’è la volontà di realizzare l’aeroporto nella Valle dei Templi. Tutti dovrebbero essere contenti per questa scelta, sorprendono le critiche di chi si rifà alla stessa area del centrodestra. Sono sorpreso che a fare certe dichiarazioni sia un candidato alla carica di primo cittadino di una città capoluogo di provincia. Rivolgersi in questi termini al vicepresidente del Consiglio dei ministri mette in serio dubbio la possibilità di indossare quella fascia tricolore che rappresenta proprio il governo nella città. Qualora qualcuno dei nostri candidati a sindaco si rivolgesse con questi toni nei confronti della Meloni o di Tajani interverrebbero sicuramente i nostri dirigenti nazionali per prendere le distanze, quantomeno dalle inadeguate dichiarazioni».

Uno scontro che arriva nel giorno in cui anche la premier Giorgia Meloni è sbarcata in Sicilia per annunciare due decreti del Consiglio dei ministri per Niscemi, dal valore di 150 milioni di euro e il presidente della Regione Renato Schifani, in cerca del bis alla Regione, ha convocato una conferenza stampa per presentare i progetti esecutivi dei due termovalorizzatori da realizzare a Palermo e Catania nel 2028.

Da giorni ad Agrigento infuriano le polemiche su un aeroporto che Salvini ha annunciato di avere inserito nel piano nazionale degli aeroporti. Un piano, però, ancora in fase di stesura come hanno confermato gli stessi funzionari dell’Enac, l’aviazione civile, al presidente del Libero consorzio di Agrigento, Giuseppe Pendolino volato a Roma lunedì scorso.

Un’altra opera sfoderata da Salvini che, però, rischia di allargare la frattura fra alleati nelle amministrative agrigentine portando alla vittoria il candidato del centrosinistra. Si tratta di Michele Sodano, nome proposto a Pd e M5s da Controcorrente, il movimento fondato a febbraio del 2025 dopo la rottura con Cateno De Luca, dal deputato regionale ed ex Iena, Ismaele La Vardera che vede avvicinarsi la sua prima vittoria alle urne.


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