Emilia Romagna

Comparto meccanica,


All’indomani della conclusione del Mecspe, l’ufficio studi Lapam Confartigianato ha svolto un’indagine sul comparto della meccanica. Che la meccanica sia uno dei pilastri della manifattura nel nostro territorio ormai è noto: il settore conta quasi 4 mila imprese registrate in provincia di Modena, pari al 5,3% del totale. Il settore conta quasi 49 mila addetti nel modenese. La presenza di micro e piccole imprese è forte e gli addetti di imprese della meccanica con meno di 50 dipendenti rappresentano il 7,1% degli addetti totali in provincia di Modena (ampiamente sopra al 4% medio nazionale). Nel 2025 le esportazioni nazionali della meccanica tornano in crescita registrando un +3,9%, sostenute soprattutto da macchinari e prodotti in metallo, con un segno positivo in Germania, dove si osserva un +3,9%, e Stati Uniti, che segna un +2,5%: i due paesi sono i principali mercati di destinazione. In provincia di Modena le esportazioni della meccanica rimangono in calo anche nei primi nove mesi del 2025 del -0,5%, tuttavia in miglioramento rispetto all’anno 2024, in cui Modena registrava un -3,4%.

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In particolare, l’export di macchinari, che aveva subìto cali a doppia cifra nel 2024 con un -12,1% a Modena, prosegue nei primi nove mesi del 2025 con un calo meno accentuato, segnando un -5,1%. La provincia modenese inoltre esporta il 15,3% del settore di autoveicoli nazionale, che prosegue la sua crescita anche nel 2025, con un +3,4% dell’export nei primi nove mesi del 2025, dopo un 2024 già positivo in cui si è registrato un +4,1%. L’export verso la Germania riparte, dopo un 2024 di frenata: l’area modenese aveva registrato un calo delle esportazioni meccaniche del 10,4%. Nei primi nove mesi del 2025 l’export modenese torna a crescere dell’1,1%, grazie al +1,5% dell’automotive. Al contrario, frena a doppia cifra l’export di meccanica verso gli Stati Uniti che nei primi nove mesi del 2025 segna un -10,5% per la provincia di Modena. Penalizzato in particolare l’export di macchinari, di cui gli USA sono il secondo principale paese di destinazione dopo la Germania, con cali a doppia cifra del 27,4% per il modenese.

In aggiunta, gli USA sono anche il primo mercato di riferimento per l’export modenese di autoveicoli, assorbendone il 27,9% dell’export, in calo del -5,5%. A questa complessa e delicata fase di ripresa si sovrappongono le incertezze con lo scoppio della guerra in Iran e ai vicini Paesi del Golfo. I prodotti della meccanica sono infatti quelli maggiormente esportati in Medio Oriente. Al top i macchinari, che negli ultimi 12 mesi a settembre 2025 realizzano esportazioni nell’area per 141 milioni di euro nel modenese (il 3,5% dell’export del settore). Rilevante per Modena anche l’export di autoveicoli per 326 milioni di euro (5,5% del totale), che nei primi nove mesi del 2025 aveva visto una crescita del +42,3%. In particolare, gli Emirati Arabi sono il nono paese per valore delle esportazioni di autoveicoli made in Modena.

 “Gli scenari geopolitici attuali – commenta Davide Gruppi, presidente Lapam Confartigianato Meccanica e presidente della categoria Meccanica per Confartigianato Emilia-Romagna – non permettono di guardare con positività al futuro e non possiamo considerarci fuori dalla crisi”.

L’incertezza che caratterizza questo momento storico sicuramente non favorisce il sistema produttivo e comporterà con tutta probabilità un aumento dei costi dell’energia e delle materie prime che penalizzeranno le realtà produttive e andranno a impattare anche sulla capacità di adattamento che ha sempre contraddistinto le piccole e medie imprese e che ha da sempre permesso a loro di continuare a operare all’insegna della qualità e della specializzazione che caratterizza il Made in Italy’.

 


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