Emilia Romagna

Gp Cina, Racing Bulls a punti con Lawson: “Strategia del team perfetta”


Un bilancio dolceamaro quello che emerge dai box della Racing Bulls al termine di un weekend cinese intenso e imprevedibile. Se da un lato il team festeggia un settimo posto quasi inaspettato con Liam Lawson, dall’altro resta il rammarico per la gara di Arvid Lindblad, penalizzato da una strategia vanificata dall’ingresso della Safety Car.

Il protagonista indiscusso della domenica è Liam Lawson. Partito dalle retrovie (14°), il pilota neozelandese è stato autore di una rimonta solida e grintosa. Nonostante una Safety Car entrata in pista proprio un giro dopo il suo pit-stop – un tempismo che avrebbe potuto distruggere la gara di chiunque – Lawson ha mantenuto i nervi saldi. Nel finale, con un ritmo superiore alle aspettative, ha saputo resistere alla pressione asfissiante di Isack Hadjar, portando a casa un 7° posto che vale oro per la classifica. “A un certo punto ho temuto che la nostra gara fosse finita – ha ammesso Lawson -, ma la strategia del team è stata perfetta. Portare a casa due piazzamenti a punti in questo weekend dimostra la nostra forza nell’esecuzione”. 

Dall’altra parte del garage, il weekend di Arvid Lindblad è stato tutto in salita. La scelta di partire con gomma dura sembrava corretta, ma la neutralizzazione della gara è arrivata troppo presto per permettergli di passare alle medie. Obbligato a restare in pista con pneumatici ormai stanchi, il giovane talento ha chiuso in 12ª posizione, fuori dalla zona punti.

Per Lindblad, il fine settimana di Shanghai rappresentava una sfida doppia: un tracciato nuovo e il format Sprint, che riduce al minimo il tempo per adattarsi. “Non è stato un weekend facile – ha dichiarato Arvid -, ma porto a casa molti insegnamenti che analizzeremo prima di volare in Giappone”.

Soddisfatto, seppur consapevole dei limiti tecnici attuali, il team principal Alan Permane: “Portare a casa 8 punti totali in un weekend dove chiaramente non eravamo abbastanza veloci è un risultato eccezionale. Abbiamo eseguito la gara magistralmente. Siamo stati sfortunati con Arvid, la cui strategia è stata compromessa dalla Safety Car, ma la squadra ha lavorato bene”. 

Non c’è tempo per riposare. Il circus si sposta ora verso il leggendario circuito di Suzuka. Una pista tecnica e veloce che metterà nuovamente alla prova il pacchetto aerodinamico del team. L’obiettivo per la Racing Bulls è chiaro: trovare quel “quid” di velocità pura che è mancato in Cina per permettere a entrambi i piloti di lottare stabilmente nelle posizioni di vertice.


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