Castello di Lamezia Terme, spunta un “piano B” per poterlo rendere fruibile
«Nel dubbio che la procedura sin qui avviata possa non andare a buon fine, con perdita dei finanziamenti, si è esperito un sistema alternativo per assicurare la restituzione del Castello ai cittadini». A dichiararlo è l’assessora alla cultura di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli che ha per ora sintetizzato così alla Gazzetta del Sud la vicenda relativa al Castello Normanno-Svevo e aggiornandosi sul tema per i prossimi giorni, quando si potranno conoscere ulteriori dettagli. Situazione, come si sa, delicata, tornata in auge negli ultimi giorni dopo una nota polemica del Partito Democratico alla quale Salvatore De Biase, dal suo nuovo ruolo di capogabinetto del Sindaco, ha controbattuto assicurando un lavoro “silenzioso”, lontano da eventuali sterili polemiche da comunicati stampa e ribadendo che «le risorse destinate alla città saranno tutelate e utilizzate fino all’ultimo euro, con l’obiettivo di restituire alla comunità spazi culturali finalmente aperti, vivi e inseriti in una visione di sviluppo moderna».
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