Come si viveva a Trieste nel Trecento?
TRIESTE.news
21 agosto 2026 – ore 07:00 – Una cittadella di mercanti arroccata tra il Carso e il Mar Adriatico: Trieste, che ai suoi inizi rispondeva al nome di Tergeste, ha sempre avuto questo aspetto. A cambiare nel corso del tempo, oltre all’espansione del centro urbano e alla nascita di nuovi quartieri, è stata anche la società e il modo in cui veniva amministrata. Un periodo che affascina molti è il Medioevo, ingiustamente definito il “periodo buio” dell’Europa. L’Età di Mezzo può essere osservata a Trieste – oltre che nell’Orto Lapidario e nel museo Sartorio – nella Cattedrale di San Giusto e i suoi affreschi, nella Chiesa di San Michele al Carnale. Ma l’arte e le rovine che possiamo ammirare oggi sono solo la cornice del mondo di ieri vissuto quotidianamente dai triestini. Su questo mondo scrive lo storico medievalista Paolo Cammarosano nel suo approfondimento “Dedizione di Trieste all’Austria”, pubblicato su RegioneStoriaFVG: “Le attività che offrivano le maggiori prospettive di profitto erano il commercio del vino, dell’olio e del sale. La finanza pubblica si reggeva su un sistema di imposte indirette con i relativi appalti. Modesta era l’entità del debito pubblico, data l’assenza di una politica espansionistica e dunque di un grosso sforzo militare della città, la cui difesa era imperniata su una milizia urbana”.
Questa Trieste vecchia di sette secoli si può rivivere questo fine settimana al Castello di San Giusto grazie alla Compagnia de Tergeste. Rispolverando gli Statuti, i Quaderni dei Vicedomini – i registri della giustizia penale, i Quaderni dei Camerari e gli scritti del giornalista triestino Giuseppe Caprin, verrà ricostruito il governo di Trieste nel Trecento, tra economia, giustizia, amministrazione e mobilità. La rievocazione rientra nel ciclo di animazioni storico-didattiche “Le stagioni delle armi”: scorso weekend l’approfondimento era dedicato alla moda nel Seicento, in particolare all’evoluzione degli abiti maschili. Prossima settimana, sabato 29 e domenica 30 agosto, l’attenzione continuerà ad essere rivolta alle formule giuridiche del Tardo Medioevo, entrano nella vita di un’apprendista notaio che segue la vita privata, le passioni e i drammi di uomini e donne del suo tempo.
Articolo di Aurora Cauter
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