Cloudflare, multa da 14 milioni dell’Agcom: “Non ha bloccato contenuti pirata”
MILANO – L’Agcom ha comminato una multa di oltre 14 milioni a Cloudflare Inc, per l’inottemperanza all’ordine di disabilitare l’accesso ad una serie di contenuti pirata. Lo si legge in una nota dell’Autorità che di aver chiesto alla società americana, “in quanto fornitore di servizi della società dell’informazione coinvolto nell’accessibilità di contenuti diffusi illecitamente, di provvedere alla disabilitazione della risoluzione Dns dei nomi di dominio e dell’instradamento del traffico di rete verso gli indirizzi Ip segnalati dai titolari dei diritti attraverso la piattaforma Piracy Shield, o comunque di adottare le misure tecnologiche e organizzative necessarie per rendere non fruibili da parte degli utilizzatori finali i contenuti diffusi abusivamente”.
Il caso
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Invece, Cloudflare “anche dopo la notifica dell’ordine, ha continuato a non adottare alcuna misura per contrastare l’utilizzo dei propri servizi per la diffusione di contenuti illeciti”. Per questo – secondo la normativa di riferimento che prevede sanzioni fino al 2% del fatturato nell’ultimo esercizio chiuso prima della notifica della contestazione – è stata applicata una multa pari all’1% del fatturato globale della società.
“Il provvedimento – aggiunge l’Agcom – oltre a costituire una delle prime sanzioni pecuniarie in materia di diritto d’autore, assume particolare rilevanza alla luce del ruolo svolto da Cloudflare; infatti, una larghissima percentuale dei siti oggetto di blocco da parte dell’Autorità in applicazione del regolamento sulla tutela del diritto d’autore online utilizza i servizi offerti da questa Società per diffondere illecitamente opere tutelate”.
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