Clima, l’Italia spaccata in due. Agricoltura in ginocchio, danni per 3 miliardi
L’agricoltura è messa a dura prova da un clima estremo che spacca il Paese in due, provocando danni superiori ai 3 miliardi di euro e perdite di produzione tra il 30% e il 50%. Nell’ultima settimana si sono registrati 189 eventi meteo estremi, caratterizzati dal paradosso di violenti nubifragi e grandinate alternati a una grave e persistente siccità, come emerge dal monitoraggio della Coldiretti su tutto il territorio. Le aziende agricole sono costrette a fare i conti con una situazione a macchia di leopardo, con impatti diversi regione per regione. In liguria l’ondata di maltempo nel Levante ha causato una cascola delle olive attorno al 50% e forti danni ai vigneti tra Chiavari e Calvari.
In Lombardia e Piemonte si registra un netto paradosso: le piogge abbondanti degli ultimi giorni non sono riuscite a sanare i danni causati da due mesi di caldo torrido; il secondo sfalcio del fieno è andato distrutto, costringendo gli allevatori a trasportare il foraggio dalle valli verso i pascoli montani. Inoltre, le piogge sono giunte troppo tardi per salvare i raccolti di mais, soia e riso già compromessi dallo stress idrico. Tra i territori alpini, la Valle d’Aosta registra un parziale sollievo grazie al calo delle temperature, mentre il Trentino evidenzia un forte calo nella produzione di fieno (-70%), soffrendo anche sulla pezzatura delle mele e sulla resa delle viti. In Veneto, il caldo prolungato ha penalizzato le piantagioni di mais, soia, pomodoro e barbabietola, imponendo una vendemmia anticipata nei vigneti e minacciando la qualità della frutta a causa della maturazione troppo rapida. Al Centro-Sud la carenza d’acqua continua a creare forti emergenze. In Molise si registrano perdite tra il 40% e il 60% per le coltivazioni di girasole, unitamente a gravi difficoltà per gli oliveti non irrigati. In Calabria, infine, la riduzione delle risorse idriche e le turnazioni nell’irrigazione stanno mettendo a rischio la produzione di agrumi e bergamotto, con perdite che superano il 60%, oltre a causare un’estesa cascola delle olive sul territorio.
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