Cisterna manomessa a Turri, revocato il divieto: l’acqua è sicura

È tornata alla normalità la situazione nella zona Turri di Montegrotto Terme, dove nella serata di ieri, venerdì 1° maggio, è stata revocata l’ordinanza che vietava l’utilizzo dell’acqua per scopi alimentari e per il consumo umano alle utenze servite dal serbatoio “Trabocchetto”. Il provvedimento riguarda circa 40 utenze tra famiglie e attività commerciali di via Monte Nero, via Monte Ortigara, via Monte Alto, via Monte Ceva, via Monte Vendevolo, via Scaiole e via Zucca, che possono quindi tornare a usare l’acqua del rubinetto in piena sicurezza anche per bere e cucinare.
L’ordinanza era stata emessa il 30 aprile in via precauzionale, dopo la segnalazione della manomissione dei sigilli del serbatoio. Un episodio che aveva fatto temere una possibile contaminazione della rete idropotabile. In accordo con l’Ulss 6, il sindaco Riccardo Mortandello aveva quindi disposto il divieto immediato di utilizzo dell’acqua per uso umano e alimentare. Nel frattempo Etra Spa ha messo in sicurezza l’impianto e sono stati avviati i campionamenti e le analisi chimiche e microbiologiche da parte del Sian, il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, e del laboratorio ufficiale Arpav. Gli esiti, risultati tutti favorevoli, hanno confermato la piena conformità dell’acqua ai parametri di legge.
Sulla base del parere favorevole espresso dall’Ulss 6 nella serata del 1° maggio, il sindaco ha quindi firmato la revoca dell’ordinanza numero 66, consentendo il ripristino del normale utilizzo dell’acqua dalla stessa data. «La filiera dell’emergenza – afferma il sindaco Riccardo Mortandello – ha funzionato alla perfezione. Non appena rilevata la manomissione dei sigilli, Etra ha agito su tutti i fronti contemporaneamente: ha avvisato l’amministrazione comunale, allertato i cittadini ancor prima dei tempi tecnici necessari all’emissione dell’ordinanza e avviato immediatamente le analisi con il proprio laboratorio interno, coinvolgendo fin da subito anche l’ULSS. Già poche ore dopo, i risultati interni di Etra confermavano che la manomissione non aveva causato alcuna contaminazione dell’acqua. Nel giro di poco più di 24 ore, le analisi ufficiali hanno confermato l’assenza di ogni pericolo. Già nella serata di venerdì le utenze coinvolte sono state avvertite che potevano tornare a usare l’acqua in tutta tranquillità».
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