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Ciccone e l’amicizia con Sinner nata a Montecarlo: i capodanni insieme e il gesto che li unisce


COSENZA – Quel gesto, ancora misterioso, con le due dita a indicare la stretta misura, o qualcosa così. La nuova maglia rosa Giulio Ciccone condivide con Jannik Sinner, ma anche gli altri amici piloti Antonio Giovinazzi (il primo a ripostare su Instagram le immagini delle lacrime dell’abruzzese a Cosenza, poi seguito dallo stesso Jannik, che ha messo un cuore al video), Antonio Fuoco e Alessandro Pier Guidi una sorta di amicizia polisportiva, fortificata dalla vicinanza – tutti e quattro vivono a Montecarlo – e dai Capodanni vissuti insieme, gli ultimi due, anche a favore di social. Un’amicizia che è anche un’intesa fuori dal rispettivo campo di gioco.

“Difficile trovare le parole”

“Oggi è uno di quei giorni dove è difficile trovare le parole” ha raccontato nel dopotappa Ciccone, che sull’amicizia con Sinner non si è mai troppo aperto, “ho iniziato da bambino con questa maglia nel cuore, il mio sogno da ciclista era indossarla anche solo per un giorno. Penso di averla inseguita col cuore e con la testa dal mio primo Giro nel 2016, a distanza di dieci anni, quando meno me lo aspettavo, è arrivata all’improvviso. È uno di quei momenti che ripaga dei sacrifici fatti da me e da tutti quelli che mi stanno attorno. Ho iniziato inseguendo questa maglia, non so se sia la fine o l’inizio del percorso, ma una cosa è certa, è la maglia che più desideravo, è davvero qualcosa di speciale. Voglio fare una dedica a chi con me ha fatto tanti sacrifici, negli ultimi anni il ciclismo è cambiato, anche la vita al di fuori della bici richiede mille sacrifici, quindi ringrazio tutti quelli che soffrono con me”, ha concluso lo scalatore abruzzese della Lidl-Trek.




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