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Christine Lagarde lascerà a febbraio la presidenza della Banca centrale europea

La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, ha comunicato oggi il Consiglio direttivo e il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, che si dimetterà dal suo incarico il 7 febbraio 2027. Lo riferisce la Bce, spiegando che «il successore della presidente Lagarde sarà nominato dal Consiglio europeo secondo la procedura di nomina prevista dall’articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea». Il Consiglio direttivo «ha ringraziato calorosamente la presidente Lagarde e le ha tributato una lunga standing ovation».

Meryl Streep confidò un giorno di essersi ispirata alla sua «indiscutibile eleganza e autorevolezza» per costruire il personaggio di Miranda Priestly, la temibile caporedattrice del film ‘Il diavolo veste Pradà. Christine Lagarde, che ha annunciato le sue dimissioni anticipate dalla Banca centrale europea, chiude oggi a 70 anni una carriera che l’ha vista scalare, una dopo l’altra, le vette della finanza mondiale. Come ricorda AFP, è stata ministra dell’Economia sotto Nicolas Sarkozy (2007-2011), direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale (2011-2019) dopo lo scandalo Strauss-Kahn, infine presidente della Bce dal 2019. Tutti incarichi influenti, fino ad allora riservati agli uomini. Lei stessa ha ammesso più di una volta di esser riuscita a infrangere il «soffitto di cristallo». Di sicuro l’ha guidata una forte determinazione e il desiderio di rivincita: lei stesso confessò di essersi vista rifiutare un lavoro solo perchè donna. Economista di formazione ma non affiliata a una particolare scuola di pensiero, mai eletta alle urne, nella sua carriera ha vissuto eventi epocali, dalla crisi finanziaria del 2008, alla pandemia, alla guerra ucraina, alla crisi climatica. Figlia di insegnanti, cresciuta a Le Havre, ex campionessa di nuoto sincronizzato, nella sua autobiografia in uscita all’inizio del 2027, anticipa AFP, racconta la sua storia di «bambina ribelle» proveniente da un «ambiente borghese modesto», determinata a dimostrare che non è necessario avere «il nome giusto» per avere successo. Diventata avvocato, esperta in affari internazionali, è stata poi la prima donna a dirigere lo studio legale d’affari americano Baker & McKenzie.

Il suo arrivo a Francoforte causò alcuni mal di pancia: molti erano perplessi sulla sua poca esperienza ma lei, scrollandosi il cappotto dalla polvere proprio come Miranda, ha sempre ignorato le sue critiche. Ad esempio, a chi osservava come avesse bisogno di consultare il suo taccuino per rispondere alle domande dei giornalisti, replicò con un sorriso: «I love reading» (“mi piace leggere”). La frase all’epoca divertì molto il mondo finanziario, abituato al linguaggio solitamente misurato dei banchieri centrali.Alle etichette di colomba o falco, che contrappongono i sostenitori di una politica monetaria flessibile a quelli di una linea rigorosa, lei preferisce quella del «gufo, spesso associato a un pò di saggezza». Il gufo deve essere il suo animale preferito visto che lo indossa regolarmente come spilla, probabilmente perchè simbolo della sua presidenza improntata all’ascolto e al compromesso. All’interno della torre di acciaio e vetro dell’istituto di Francoforte, la presidente non è stata tuttavia esente da tensioni, soprattutto per essere molto esigente. Un’indagine condotta nel 2024 dal sindacato interno Ipso, ricorda AFP, evidenziò segni di burn-out in quasi quattro dipendenti su dieci.

Di statura imponente e portamento impeccabile, con una chioma argentata curata nei minimi dettagli, Christine Lagarde ha collezionato una serie di soprannomi, l’ultimo dei quali ‘coniatò dal quotidiano Bild: con l’impennata dei prezzi, viene spesso soprannominata «Madame Inflazione». A Francoforte, si è sempre sentita di casa e oltre al lavoro è riuscita a coltivare le sue passioni: ama l’opera, frequentare le mostre d’arte e il cinema. Ca vans sa dire, AFP rivela che è stata avvistata alla proiezione del film «Il diavolo veste Prada 2». E cosa farà nel futuro? Sebbene la politica francese non sembri rientrare nei suoi piani, Christine Lagarde non intende necessariamente voltare le spalle alla vita pubblica: in passato ha scartato l’idea di una candidatura all’Eliseo ma ora sembrerebbe in lizza per assumere la guida del Forum economico mondiale di Davos. Quel che è certo è che sembra contenta di avere ora più tempo per se stessa. Legata dal 2006 all’imprenditore francese Xavier Giocanti, è stata sposata con Wilfried Lagarde dal 1982 al 1992 (di cui ha mantenuto il cognome) dal quale ha avuto due figli e successivamente ha avuto un secondo matrimonio con Eachran Gilmour. Dopo che avrà lasciato la Bce, ha già detto di voler trascorrere diverse settimane in una laguna per partecipare alla tutela dei coralli. Vuole inoltre riprendere a suonare il pianoforte e, ovviamente, godersi di più i suoi nipotini. I primi, ha sottolineato, a esser stati informati del suo ‘addiò alla Bce. (AGI) Pit


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