Choc nella Rsa di Petritoli, coltellata al volto a un anziano (ora in prognosi riservata) aggredito da un 84enne della stessa struttura
PETRITOLI Prende a coltellate al viso il compagno di stanza nella Rsa e lo riduce in prognosi riservata. A dir poco singolare, per dinamica e per l’età dei protagonisti, l’aggressione di un anziano di 84 anni in una Rsa di Petritoli, ora accusato di lezioni personali aggravate.
La vittima, un anziano allettato, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Fermo ed operato per una frattura maxillo-facciale. Rimane in osservazione e i medici si sono riservati la prognosi, considerata l’età avanzata ed il quadro clinico fragile. Non correrebbe pericolo di vita. Difficile capire cosa possa avere innescato la furia dell’ottantaquattrenne, che ha impugnato un coltello da tavola, si è alzato dal letto, ha raggiunto quello del vicino ed ha mirato la lama verso il suo volto.
La reazione
La vittima ha avuto appena il tempo di accennare una reazione e chiedere aiuto, prima che i sanitari, accorsi sul posto, siano riusciti a disarmare l’aggressore.
Il personale della Rsa ha prestato le primissime cure d’emergenza e chiesto l’intervento immediato del 118, arrivato a sirene spiegate pochi minuti più tardi. Entrambi gli anziani, anche l’aggressore, sono stati trasportati in pronto soccorso. Sul posto, oltre ai soccorritori, sono giunti i carabinieri della stazione di Petritoli per i rilievi di rito.
I militari hanno provveduto a porre sotto sequestro l’arma del delitto e a raccogliere le testimonianze del personale presente in struttura per delineare i contorni della vicenda. Ultimati gli accertamenti, l’84enne è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Fermo con l’accusa di lesioni personali aggravate. Cosa può aver provocato il folle gesto? Le forze dell’ordine e la direzione della struttura stanno valutando tutte le opzioni.
Il raptus
Si percorre sia la pista del raptus, magari indotto da patologie cognitive, senza trascurare eventuali attriti tra i due compagni di stanza, o un nervosismo crescente dettato da banali motivi, come la difficoltà a riposare. Sembra da escludere invece la premeditazione. L’84enne avrebbe agito d’impeto, brandendo una posata utilizzata per consumare il pasto, senza che vi siano stati segnali di particolare allarme tali da allertare preventivamente i sanitari. Sentito dai carabinieri sulle prime battute, il feritore non ha fornito particolari spiegazioni ai militari che lo hanno interrogato.




