Ceccarelli lancia il ‘Patto per Arezzo’: “Per vincere serve unità. Pronti all’accordo con Donati”
Un “Patto per Arezzo” alla ricerca dell’unità. In vista del turno di ballottaggio in programma domenica 7 e lunedì 8 giugno contro Marcello Comanducci, il candidato di centrosinistra Vincenzo Ceccarelli mette sul tavolo una proposta programmatica caratterizzata da “6 cantieri di lavoro prioritari da avviare nei primi 100 giorni di governo, con un sistema di monitoraggio trasparente online a disposizione di tutti i cittadini”.
Il documento presentato oggi, giovedì 28 maggio, rappresenta anche un chiaro messaggio di ricerca all’unione di intenti con gli altri candidati alternativi al centrodestra: “Il 56% degli elettori – evidenzia Ceccarelli – ha espresso un voto per cambiare, ma spalmato su più nomi. I programmi sono molto simili, quindi proponiamo alle altre liste, soprattutto la comunità politica e civica di Marco Donati, di poter trovare un accordo basato sulla convergenza programmatica, con la possibilità di integrare e arricchire il nostro patto. Così vogliamo dare l’occasione ai cittadini di poter tornare al voto con maggior convinzione. Gli spazi per poter vincere al ballottaggio ci sono”.
Seggi e fantapolitica: cosa succede in consiglio se Donati si apparenta con Ceccarelli (o con Comanducci)
“Di solito al ballottaggio c’è un fisiologico calo di elettori, perciò dobbiamo – ha aggiunto – lavorare di più ed essere più convincenti affinché il popolo aretino torni a votare con la fiducia che possiamo davvero voltare pagina”.
I 6 cantieri per i primi 100 giorni
“Il Patto per Arezzo non è propaganda elettorale – spiega Ceccarelli – ma un vero e proprio contratto con la comunità, con 6 cantieri che si apriranno nei primi 100 giorni e la possibilità per i cittadini di controllare il lavoro fatto, grazie a report periodici”. Tra le azioni previste: un portale per la partecipazione, un piano di manutenzione straordinaria, il vigile di prossimità, sostegni alle famiglie e servizi per l’infanzia più efficienti, una grande consultazione dei giovani aretini, un euro sportello, il 30% delle risorse culturali diffuse sul territorio e un forte impegno su pace e cooperazione sociale.
“Sappiamo – prosegue il candidato – che questa città non vive di soli sei cantieri tematici. Ci sono anche il potenziamento delle infrastrutture materiali e digitali, il decoro urbano, la casa accessibile, la mobilità sostenibile, il ciclo dei rifiuti improntato su differenziata riciclo e riuso, la “ripubblicizzazione” dell’acqua, il sostegno alle imprese, una urbanistica senza consumo di suolo, lo sport di prossimità e tante altre cose che sono il tessuto quotidiano su cui ogni amministrazione si misura. Tutti temi saldamente dentro al nostro programma”.
Source link




