Toscana

Cave, l’affondo dei civici a Cave


Nuovo affondo della lista civica “Terranuova per tutti” sulla gestione delle attività estrattive nel territorio comunale. Attraverso una serie di interrogazioni presentate in consiglio comunale, il gruppo di opposizione punta l’attenzione sulle cave di Podere Bruciaticcio e Podere La Villa, contestando le scelte dell’amministrazione e chiedendo maggiori garanzie per i residenti delle aree interessate.

Secondo la lista civica, con la variante di adeguamento parziale al Piano Regionale Cave il Comune avrebbe previsto un incremento di oltre il 36% dei volumi escavabili rispetto agli obiettivi iniziali, portando il totale a oltre 2,3 milioni di metri cubi. Di questi, circa 620 mila metri cubi riguarderebbero il nuovo giacimento di Podere Bruciaticcio, che – sostiene l’opposizione – sarebbe passato da giacimento potenziale a sito attivo, mentre altri comparti individuati dalla pianificazione comunale sarebbero rimasti esclusi.

Tra i temi al centro delle interrogazioni c’è anche quello della viabilità. La lista civica evidenzia i disagi segnalati dai residenti delle frazioni del Tasso e di via Ascione, chiedendo chiarimenti sulle modalità di gestione del traffico pesante. L’opposizione richiama inoltre la Valutazione Ambientale Strategica (Vas), osservando che l’ipotesi di nuove viabilità alternative annunciata dall’amministrazione sarebbe da verificare alla luce delle prescrizioni contenute nel provvedimento.

Dubbi vengono sollevati anche sulla cava di Podere La Villa. Secondo quanto riportato dalla Lista Civica, il progetto prevedeva l’estrazione di circa 80 mila metri cubi di materiale, mentre i lavori si sarebbero fermati a circa 20 mila metri cubi per una presunta carenza geologica. L’opposizione chiede di conoscere come siano stati effettuati i calcoli iniziali dei volumi estraibili, se il Comune abbia svolto verifiche autonome e quali siano le conseguenze economiche derivanti dalla riduzione dell’attività estrattiva, oltre alle modalità previste per il ripristino dell’area.

Tre le richieste avanzate alla Giunta guidata dal sindaco Sergio Chienni. La prima riguarda la destinazione dei proventi derivanti dai canoni di estrazione: la Lista Civica propone che la quota prevista dalla normativa regionale venga vincolata a interventi nelle frazioni interessate, con opere di mitigazione ambientale, monitoraggi continui di polveri e rumore tramite centraline ARPAT e misure di compensazione per i residenti.

La seconda richiesta riguarda le condizioni della viabilità. L’opposizione chiede all’Amministrazione di valutare l’escussione delle fideiussioni previste per finanziare il ripristino delle strade danneggiate dal passaggio dei mezzi pesanti, indicando in particolare la strada del Tasso e quella di Caprenne.

Infine, la Lista Civica sollecita l’introduzione di sistemi di pesatura certificata per il controllo degli inerti trasportati e controlli periodici della polizia municipale, con l’obiettivo di verificare il rispetto dei limiti di carico e degli accordi sottoscritti.

Nelle conclusioni del documento, il gruppo di opposizione accusa l’amministrazione di privilegiare gli aspetti economici rispetto alla tutela ambientale e alla pianificazione del territorio, ribadendo l’intenzione di proseguire l’attività di controllo in Consiglio comunale e sul territorio a tutela dei cittadini delle frazioni interessate.


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