Calabria

Catanzaro, il “Mural” di Rotella simbolo di quell’estro noto in tutto il mondo

Un’opera d’arte a cielo aperto, fruibile da tutti. È tornato a splendere grazie a Poste Italiane il Murale realizzato dall’artista catanzarese Mimmo Rotella su una parete dell’ufficio postale di corso Mazzini.

Il murale rappresenta allegoricamente l’evoluzione della comunicazione

L’opera realizzata nel 1949, nel periodo in cui il maestro del décollage era impiegato del ministero delle Poste e delle Comunicazioni. Nel 1945, infatti, terminati gli studi artistici a Napoli, Rotella si trasferì a Roma, dove ottenne un incarico come disegnatore al Ministero. Ruolo che gli permise di entrare in contatto con ambienti artistici significativi e gettò le basi per il suo percorso artistico. Proprio il suo legame con le poste si concretizzò artisticamente nel grande murale del 1949 per il Palazzo delle Poste di Catanzaro, che Poste Italiane e il Comune hanno poi valorizzato e restaurato più volte nel tempo. Il murale, che rappresenta allegoricamente l’evoluzione della comunicazione, raffigura scenari con piccioni viaggiatori, che recano buste tra le zampe, simbolo della comunicazione postale tradizionale, un tasto del telegrafo, onde radio, in riferimento alla trasmissione a distanza, e il disco combinatore di un telefono d’epoca: simboli che hanno a che fare con il complesso mondo della comunicazione, rivisti negli anni secondo la sua sensibilità grafica e inteso per celebrare il progresso tecnologico nell’ambito delle Poste Italiane. L’opera fu conservata e restaurata grazie ad una collaborazione tra Comune e Poste Italiane, alla quale seguì una cerimonia di inaugurazione nel luglio 2017. In quella occasione, l’azienda emise anche un annullo filatelico commemorativo, apposto su cartoline celebrative.
Domani, e per tutto il 2026, l’artista sarà ricordato dalle istituzioni nel ventennale della scomparsa, avvenuta a Milano nel 2006. L’intervento di ripulitura, voluto dalla Filiale di Poste di Catanzaro e concordato con l’amministrazione comunale, è stato portato a termine dalla funzione aziendale di Immobiliare, restituendo ai cittadini un’opera simbolo dell’estro di Rotella.

Costa: “Restituire Rotella alla città”

Sul fronte delle celebrazioni per il ventennale, Aldo Costa – già vice sindaco e assessore alla Cultura, promotore nel 2000 di un’esposizione sul maestro, curata da Tonino Sicoli e Antonio Viapiana – invita oggi l’amministrazione comunale ad «attivarsi, se ancora non lo ha fatto, cercando di coinvolgere ministero della Cultura, Regione, Provincia, Fondazione Rotella, Conservatorio, Accademia di Belle Arti, Fondazione Politeama e Cineteca della Calabria per presentare una valida proposta, sperando così di recuperare qualche finanziamento, per restituire Rotella alla città almeno in questa ricorrenza». Costa sottolinea l’importanza di celebrare adeguatamente l’artista riconosciuto a livello internazionale. Lo scenario attuale vede un «basso profilo adottato dall’amministrazione della città per celebrare il ventennale della sua morte» che «non trova giustificazione alcuna». Costa stigmatizza anche il fatto che nulla si sappia della mostra “Rotella Monumentale” annunciata a marzo scorso e patrocinata dal Comune: «Ad oggi nessuno ha pensato di informare i cittadini, né l’amministrazione, né la Fondazione Rotella, in merito all’evento».


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