Sicilia

Catania, dal Tar il sì al trasferimento di un finanziere che deve assistere il padre disabile

Il Tar Catania ha annullato il provvedimento con cui il comando generale della Guardia di Finanza aveva negato il trasferimento temporaneo a un maresciallo che aveva chiesto di assistere il padre disabile al 100%, residente a Roma.

I giudici della terza sezione hanno accolto il ricorso riconoscendo che il mancato trasferimento fosse illegittimo motivato con esigenze di servizio e con la presenza di altri familiari del disabile. Il militare aveva presentato istanza di trasferimento documentando la gravissima condizione del padre e l’impossibilità degli altri congiunti di garantire un’assistenza continuativa ed effettiva.

Nonostante ciò, il comando Generale aveva rigettato la richiesta sostenendo l’esistenza di carenze di organico nella sede di servizio siciliana. I giudici di primo grado hanno accolto le tesi degli avvocati Francesco Leone, Simona Fell e Raimonda Riolo, evidenziando che il semplice richiamo a scoperture di organico o a generiche esigenze operative non è sufficiente per negare il trasferimento previsto dalla Legge 104, soprattutto in assenza di un’istruttoria approfondita sulle reali condizioni familiari e assistenziali.

Il comando avrebbero dovuto effettuare una valutazione concreta e individualizzata sia delle esigenze di servizio sia della capacità effettiva degli altri familiari di prestare assistenza, non potendo limitarsi a formule standardizzate o astratte.


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