Casini a Catanzaro: “Politica estera decisiva, sull’Ucraina non si può andare in ordine sparso”
«Le amministrative sono le elezioni dei Comuni e delle Regioni, le politiche sono le elezioni del Parlamento nazionale. Mischiarle non serve a niente». Lo ha detto Pier Ferdinando Casini a Catanzaro, nel corso della presentazione del libro “Al centro dell’aula” nell’ambito della rassegna “Libri & Bollicine”.
L’ex presidente della Camera ha affrontato diversi temi politici, soffermandosi in particolare sul ruolo della politica estera e sulla necessità di una linea chiara da parte delle opposizioni.
“La politica estera non può essere propaganda”
«La propaganda elettorale si può fare su tante cose, non sulla politica estera. È troppo importante», ha affermato Casini, sostenendo che l’opposizione debba presentarsi agli elettori con una piattaforma comune e coerente.
Parlando del conflitto in Ucraina, l’ex presidente della Camera ha aggiunto: «Sull’Ucraina non si può procedere in ordine sparso. In queste ore ci sono bombardamenti continui su Kiev: se qualcuno pensa che non ci riguardi, mi terrorizzo».
Casini ha poi ribadito la propria visione europeista: «Mi definisco sovranista europeo. Il sovranismo nazionale non ha senso. Se vogliamo non essere sudditi dobbiamo prendere in mano il nostro destino».
Dubbi sull’autonomia differenziata
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di autonomia differenziata. «Se realizzata bene può essere un elemento positivo. Se invece crea disparità a svantaggio del Sud è una cosa assolutamente da respingere», ha dichiarato.
Secondo Casini, il Mezzogiorno rappresenta una grande opportunità per il Paese: «È un territorio fantastico e può essere un elemento di enorme arricchimento per l’Italia».
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