Casa della Comunità Castenaso: servizi, orari e ambulatori

Quasi un milione di euro per rafforzare la sanità di prossimità alle porte di Bologna. È stata inaugurata oggi, 19 settembre, la nuova Casa della Comunità di Castenaso dopo la conclusione dei lavori di potenziamento finanziati con circa 954mila euro di fondi Pnrr.
Il presidio diventa così uno dei punti di riferimento per l’assistenza sanitaria e sociosanitaria del Distretto Pianura Est dell’Ausl di Bologna, mettendo insieme nello stesso luogo medici di famiglia, specialisti, infermieri, salute mentale, servizi sociali e attività dedicate alle famiglie.
Al taglio del nastro hanno partecipato, tra gli altri, la direttrice generale dell’Ausl di Bologna Anna Maria Petrini, il direttore del Distretto Pianura Est Giampaolo Marino, la presidente del Comitato di Distretto e sindaca di Budrio Debora Badiali, il sindaco di Castenaso Carlo Gubellini e l’assessora regionale al Welfare Isabella Conti.
Diciannove ambulatori e 660 metri quadrati di nuovi spazi
L’intervento ha interessato circa 660 metri quadrati, mentre complessivamente la Casa della Comunità si estende su 957 metri quadrati. I lavori hanno consentito di realizzare 19 tra ambulatori e studi, una nuova accettazione, locali di servizio, spogliatoi per il personale e una sala polifunzionale destinata a riunioni, corsi di formazione e incontri con i cittadini.
Sono state inoltre rinnovate e potenziate le attrezzature biomedicali. Gli interventi hanno interessato anche gli impianti e la distribuzione degli spazi interni, con l’obiettivo di migliorare accessibilità, sicurezza e comfort della struttura.
Medici di famiglia dalle 8 alle 20
Uno degli aspetti centrali riguarda la medicina generale. Nella Casa della Comunità è già operativo l’ambulatorio AFT di Medicina Generale, che contribuisce a garantire attività ambulatoriale dalle 8 alle 20, dal lunedì al sabato, con accesso diretto per tutta la popolazione e in collegamento con la Continuità assistenziale.
Sono otto i medici di medicina generale che lavorano all’interno della struttura. Il potenziamento rientra nel nuovo modello della medicina territoriale che prevede Aggregazioni funzionali territoriali e Unità complesse di cure primarie.
Dal Cup agli specialisti: quali servizi ci sono
L’offerta è particolarmente ampia. All’interno della Casa della Comunità trovano spazio Cup, Punto prelievi, Centro per i disturbi cognitivi, Centro di Salute Mentale e Neuropsichiatria infantile.
Ci sono inoltre ambulatori specialistici di cardiologia, oculistica, dermatologia, ematologia, reumatologia, urologia, geriatria e neurologia, oltre all’ambulatorio infermieristico. Con le risorse del Pnrr sono state rinnovate e incrementate anche numerose dotazioni tecnologiche e biomedicali.
Un Punto unico di accesso per le persone fragili
Particolare attenzione è dedicata alle persone più fragili. È operativo il Punto unico di accesso (Pua), aperto il giovedì dalle 12.30 alle 14.30 e rivolto in particolare a persone fragili e non autosufficienti, familiari e caregiver.
Qui un assistente sociale e un infermiere lavorano insieme per valutare i bisogni sanitari e sociali e, quando necessario, attivare percorsi personalizzati di presa in carico.
Tra le novità c’è anche il Centro per le Famiglie, inserito nella struttura proprio per rafforzare l’integrazione tra assistenza sanitaria, servizi sociali e territorio.
Una rete per oltre 166mila residenti
La Casa della Comunità di Castenaso non lavorerà isolatamente, ma sarà inserita nella rete sanitaria del Distretto Pianura Est, territorio che conta oltre 166mila residenti.
Il presidio sarà collegato alla Casa della Comunità Hub di Budrio, alla Centrale operativa territoriale, al team delle cure intermedie, ai servizi domiciliari e agli altri presidi sanitari e sociosanitari presenti sul territorio.
“Un’altra dimostrazione dell’impegno dell’Azienda Usl di Bologna per rendere capillare, vicina e forte la rete di servizi di prossimità”, sottolinea la direttrice generale Anna Maria Petrini, ricordando l’importanza dell’integrazione con i servizi sociali dei Comuni e della partecipazione della comunità. Per l’assessora regionale Isabella Conti, l’obiettivo è invece costruire un sistema pubblico capace non soltanto di intervenire quando emerge una fragilità, ma di “intercettare i bisogni prima che diventino emergenze”, integrando salute, sociale, prevenzione e presa in carico.
Quadri e fotografie dentro la Casa della Comunità
Il progetto comprende infine un intervento dedicato all'”umanizzazione” degli ambienti sanitari. Negli spazi della Casa della Comunità è stata allestita una mostra permanente con fotografie, dipinti e opere realizzate grazie alla collaborazione tra Comune, Pro Loco di Castenaso, artisti dell’Associazione Art’Idice e gruppo fotografico La Rocca.
All’ingresso è stato installato anche uno schermo informativo da 65 pollici, donato dal Rotary Club Bologna Valle dell’Idice, attraverso il quale saranno diffusi contenuti su prevenzione, screening, vaccinazioni e corretti stili di vita.
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