Caro gasolio, gli autotrasportori siciliani: «Il governo ci ignora, sarà fermo a oltranza»
«Abbiamo cercato in tutti i modi di avviare un’interlocuzione con il governo, richiedendo un incontro formale al ministro Salvini o al vice ministro Rixi, ma a oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Questo silenzio rappresenta un pessimo segnale per tutto il Meridione d’Italia, che si trova a fare i conti con la speculazione in atto sul caro gasolio. Un esecutivo che non prende atto del grave disagio affrontato dalle imprese dimostra di essere un governo irresponsabile». Lo afferma Salvatore Bella segretario e coordinatore del comitato Trasporto siciliano che ha proclamato sciopero del settore dal 16 al 20 ottobre prossimo per la crisi che sta attraversando il settore.
«Questa situazione – prevede Bella – provocherà un danno enorme all’agricoltura, a causa della mancata commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli, e rischia di scatenare il panico tra la popolazione. Ormai la maggior parte dei supermercati non dispone di magazzini di stoccaggio a lungo termine e viene rifornita giornalmente».
«Il nostro comitato – osserva Bella – rappresenta l’80% della grande distribuzione e, dal 16 al 20, fermerà i propri camion nei nostri piazzali. Se sarà necessario, continueremo la protesta ad oltranza. Specifichiamo che non aderiamo ad altre manifestazioni o a blocchi stradali: come già assicurato alle prefetture, la nostra protesta sarà pacifica e rimarremo fermi esclusivamente nei nostri piazzali».
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