Calabria

«La Calabria che produce non molla»: la protesta per i rincari fa tappa a Falerna. Disagi e code

In marcia dalle prime ore dell’alba per presidiare lo svincolo autostradale dell’A2 di Falerna: decine di trattori hanno raggiunto la località del Lametino per continuare la protesta contro il caro carburante e gli alti costi di gestione delle loro attività. Una protesta che, benché non abbia bloccato gli accessi all’autostrada, sta provocando disagi al traffico e code di auto. Al momento una parte dei manifestanti presidia lo svincolo, sotto la vigilanza delle forze dell’ordine, mentre un’altra parte si è spostata verso l’entrata che conduce all’A2 dalla Statale 18. I manifestanti espongono cartelli con scritto “La Calabria che produce non molla”. Fra i promotori della protesta, il Movimento Territorio e Agricoltura. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, alcuni varchi sono lasciati liberi in modo da consentire il passaggio dei mezzi, soprattutto per le emergenze. La protesta andrà avanti anche nelle prossime ore.

Intanto, da venerdì 16 ottobre, in Calabria diventeranno operativi 4 presidi fissi, individuati nei nodi logistici del Porto di Gioia Tauro, dell’Area Aeroportuale di Lamezia Terme, della rotonda dello Scalo di San Marco Argentano e della zona dei depositi di carburante a Vibo Marina. Lo ha annunciato il comitato promotore – Movimento Popolare Nazionale – della protesta contro il caro carburanti e l’aumento dei costi per gli agricoltori.

«L’iniziativa – silegge in una nota – salirà ulteriormente di livello dal 21 ottobre, data in cui scatterà un’azione congiunta di blocco insieme al comparto degli autotrasportatori, il cui coordinamento operativo verrà dettagliato nei tavoli tecnici territoriali. Dopo la manifestazione di Cosenza, –conclude la nota – il Movimento Popolare Nazionale proseguirà la mobilitazione con la manifestazione del 27 ottobre a Roma».


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