Caro carburanti, giorno 22 tocca ai pescatori. Stretto di Messina “invaso” da un centinaio di barche
Cento pescherecci provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria parteciperanno alla grande mobilitazione del 22 ottobre nello Stretto di Messina contro il caro gasolio. È quanto emerso da un incontro istituzionale svoltosi ieri in Prefettura a Messina, dove una delegazione della Federazione Armatori Siciliani, guidata da Fabio Micalizzi, è stata ricevuta dalla prefetta Cosima Di Stani, alla presenza del Questore e del dirigente della Digos. Un confronto che potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per scongiurare la protesta e aprire finalmente un dialogo tra le marinerie e il Governo nazionale. La prefetta, secondo quanto riferito dalla delegazione, ha manifestato la propria disponibilità a farsi portavoce delle richieste della categoria presso la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.
La richiesta della Federazione è chiara: convocare urgentemente a Roma gli Stati Generali della Pesca, attraverso un tavolo nazionale straordinario aperto a tutte le organizzazioni del settore, comprese quelle autonome e non rappresentate negli organismi istituzionali.
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