Trentino Alto Adige/Suedtirol

Carburanti, Bolzano limita gli aumenti: il diesel resta però oltre i 2 euro al litro – Cronaca



BOLZANO. La provincia di Bolzano è la realtà italiana che, almeno nelle prime ore successive all’entrata in vigore della riduzione dello sconto sulle accise del gasolio, ha registrato l’aumento più contenuto sul costo del pieno. A rilevarlo è uno studio dell’Unione Nazionale Consumatori, elaborato sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Secondo l’analisi, tra il 6 e il 7 giugno un pieno da 50 litri di gasolio in Alto Adige è aumentato di appena 25 centesimi, il valore più basso tra tutte le regioni e province autonome italiane. Un dato che colloca Bolzano all’ultimo posto nella classifica dei rincari, ben distante dai 60 centesimi registrati in Puglia, dai 55 centesimi di CalabriaToscanaPiemonteEmilia-Romagna e Lombardia, e dai 45 centesimi della media nazionale sulle strade ordinarie.

Il quadro cambia però se si guarda al prezzo assoluto del carburante. Nonostante il rincaro limitato, il gasolio a Bolzanorisulta infatti tra i più cari d’Italia, con un prezzo medio di 2,026 euro al litro. Peggio fanno soltanto le stazioni di servizio autostradali, dove il diesel raggiunge in media 2,078 euro al litro. La provincia altoatesina supera quindi tutte le altre realtà territoriali italiane per costo alla pompa.

L’associazione dei consumatori sottolinea comunque che molti impianti non avevano ancora aggiornato i listini nelle prime ore della giornata di domenica e che gli effetti completi della modifica delle accise potrebbero emergere soltanto nei prossimi giorni. A incidere sui prezzi, spiegano gli esperti, sarà anche l’andamento delle quotazioni industriali dei carburanti, attualmente in lieve diminuzione. Per gli automobilisti altoatesini resta quindi il paradosso di un territorio che contiene gli aumenti ma continua a fare i conti con uno dei prezzi del gasolio più elevati del Paese.




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