Trentino Alto Adige/Suedtirol

Carbone delle Alpi, chiesta la revoca delle misure cautelari in carcere – Cronaca



BOLZANO. Insussistenza di gravi indizi di colpevolezza e mancanza di esigenze cautelari. Sono questi, in sintesi, i motivi per i quali gli avvocati Alberto CunacciaMartin FillMarco Mayr e Igor Janes hanno chiesto al tribunale del riesame di Trento la revoca delle misure cautelari applicate ai loro assistiti, e cioè Giulio Angelucci, direttore dell’ufficio Gestione rifiuti dell’Agenzia provinciale per l’Ambiente (Appa)Andreas Marri, dello stesso ufficio, Andreas Tappeiner, presidente del consiglio di amministrazione della LeegHugo Trenkwalder, consigliere della società e Rupert Rosanelli, consulente ambientale. Il collegio si è riservato di decidere.

I cinque altoatesini sono stati arrestati il 19 maggio nell’ambito dell’inchiesta “Carbone delle Alpi” della Direzione distrettuale antimafia (Dda) della Procura di Trento e dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe).

In tutto, sono 19 gli indagati, tra ItaliaCroaziaSerbiaSvizzeraAustria e Germania, a vario titolo, per attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti transnazionale e frode nel commercio.

Tra loro anche Flavio Ruffini, direttore dell’Appa, per il quale è stata disposta la sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno. Contro la misura il suo avvocato, Federico Fava, ha presentato un appello cautelare: l’udienza è in programma il 9 giugno.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »