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Idf arresta ricercatore diretto a Tor Vergata: "È un terrorista di Hamas"

L’Idf fa sapere che nella giornata di ieri, martedì 2 giugno, al valico di Kerem Shalom è stato arrestato Mahmoud Al Najjar, definito “un miliziano della brigata nord di Hamas che ha preso parte al massacro del 7 ottobre 2023”.

Originario di Jabaliya, nel nord di Gaza, ingegnere con un master in business administration, Al Najjar faceva parte del gruppo di palestinesi diretti all’università Tor Vergata di Roma, come scrive il sito di notizie della Striscia di Gaza Drop Site. Secondo fonti palestinesi sarebbe stato fermato “mentre era in viaggio verso l’Italia per proseguire i suoi studi universitari dopo mesi di tentativi per ottenere l’autorizzazione all’uscita da Gaza”.

La notizia dell’arresto è stata confermata anche da suo fratello, Atiyya al-Najjar, che ha parlato degli sforzi, durati mesi, per cercare di ottenere il permesso di uscita. Nel suo percorso di studioso Mahmoud avrebbe già pubblicato tre articoli di ricerca accademica. In un attacco israeliano del 25 ottobre 2024 avrebbe perso sua moglie, Alaa Salem, i loro quattro figli, Renat, Yazan, Muhammad e Amro, nonché suo fratello e i membri della famiglia di suo fratello.

L’Idf però è convinto che Al Najjar non fosse uno studioso meritevole di ricevere un’opportunità bensì uno degli spietati terroristi che si sono macchiati del crimine che ha causato la morte di 1.200 persone.

Il valico di Kerem Shalom

Oltre che un valico Kerem Shalom (Vigneti della Pace) è un kibbutz nel Consiglio regionale di Eshkol, posto sul confine tra la striscia di Gaza, Israele ed Egitto.




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