Lazio

cantiere centrosinistra aperto e rotta puntata sul secondo mandato

Un occhio ai cantieri della città, uno alle proteste di piazza e la testa già proiettata alla resa dei conti elettorale. Roberto Gualtieri decide di bruciare le tappe e muovere le sue pedine con largo anticipo per blindare il Campidoglio.

Il primo cittadino alterna la presenza sul campo — come la visita di solidarietà portata agli studenti dei Giovani dem accampati in tenda a piazza Bologna contro la piaga del caro-affitti — al lavoro di diplomazia politica per tracciare i confini della propria squadra.

L’esito di questa prima accelerazione ha preso forma nelle stanze del Palazzo Senatorio durante un vertice di un’ora e mezza con i vertici dei partiti di maggioranza, convocato per mettere a punto il motore della coalizione.

Un incontro propedeutico al primo vero banco di prova pubblico: la grande convention fissata per il 7 novembre all’Auditorium Conciliazione.

Foto internet

La cabina di regia e la mappa delle forze in campo

La riunione al vertice è servita a battezzare una cabina di regia permanente, chiamata a vedersi con cadenza periodica per calibrare il programma e sincronizzare l’agenda politica della Capitale.

A rispondere alla chiamata del sindaco sono stati i rappresentanti dell’intero arco di governo capitolino: Enzo Foschi (Pd), Claudio Marotta (Sinistra Civica Ecologista), Ruben Di Stefano e Angela Silvestrini (Demos), Valerio Zaratti e Marta Bevilacqua (Europa Verde), Mauro Coldagelli (Sinistra Italiana), Luciano Nobili e Marco Cappa (Italia Viva), Giorgio Trabucco (Progetto Civico Italia) e Andrea Silvestrini (Psi). Un quadro completato da Roma Futura, pilastro civico confermato sia nell’impianto di giunta sia nelle prospettive del secondo mandato.

Le sirene per il “campo largo” e la partita dei Cinquestelle

Ma la vera scommessa dell’amministrazione riguarda il possibile allargamento delle alleanze. Dalle finestre del Comune filtra una linea di cauto ottimismo verso un’estensione dei confini della coalizione, guardando con interesse alle forze oggi all’opposizione ma inclini al dialogo:

L’asse con il M5S: La coordinatrice romana dei pentastellati, Linda Meleo, ha confermato la riapertura dei canali di comunicazione, favorita dal clima politico nazionale. L’obiettivo è sondare convergenze su punti programmatici specifici per valutare un’intesa formale.

Le interlocuzioni con le altre sigle: Resta aperto il canale con Azione e altre formazioni civiche per costruire una piattaforma quanto più inclusiva possibile.

L’incognita del voto: l’ipotesi “election day” dopo metà aprile

Sullo sfondo della contesa restano due nodi tattici di non poco conto: da un lato le mosse del centrodestra, che non ha ancora calato l’asso del proprio candidato Sindaco; dall’altro la data delle urne.

Durante il vertice di maggioranza è emersa con forza l’ipotesi di collocare la finestra elettorale dopo la metà di aprile, prendendo in seria considerazione l’idea di un election day che accorpi le amministrative capitoline alle consultazioni politiche.

Fino ad allora, la ricetta di Gualtieri prevede un mix di presenza sulle emergenze cittadine e rigore organizzativo, per arrivare al traguardo con una macchina politica rodata e priva di crepe.

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