Caro affitti a Bari, studenti Udu in piazza: “Prezzi saliti del 13%.”
Denunciare “l’insostenibilità delle condizioni economiche in cui versano la città e il Paese” e invocare “misure concrete per contrastare il carovita e l’aumento del costo degli affitti che colpiscono in maniera sempre più forte studenti e lavoratori”. Con questi obiettivi domani, a partire dalle 10, gli studenti universitari baresi riuniti nella sigla Udu si riuniranno in un sit-in davanti all’ingresso dell’università Aldo Moro in piazza Cesare Battisti. “Solo nell’ultimo anno – denuncia la coordinatrice, Sahar Locaputo – il prezzo medio di una singola a Bari è cresciuto del 13%, arrivando a un prezzo medio di 426 euro mensili, anche a causa dell’incremento del 250% degli affitti brevi negli ultimi sette anni che rende estremamente difficile la ricerca di una casa”.
“A questo – prosegue – si aggiunge il fatto che Adisu riesce a coprire attualmente meno della metà delle richieste di alloggio e il presidente Decaro ha annunciato la possibile non copertura totale delle borse di studio a partire dall’anno prossimo”. Alla Regione Puglia gli studenti chiedono di discutere “la legge sugli affitti brevi per limitare le locazioni turistiche”, di sbloccare “le residenze ancora sospese” e di fare “pressioni al Governo per garantire fondi strutturali al diritto allo studio”. Per la sigla universitaria “serve un ingente investimento di risorse nell’università pubblica, a partire dalle strutture, passando per la didattica e arrivando alle borse di studio. In legge di Bilancio sono previste misure di austerità e l’investimento di circa 14 miliardi di euro in riarmo: è necessario invertire immediatamente questa tendenza dirottando quei fondi in scuola, università e welfare”.




