Economia

Caldo record, la rivincita del ventilatore: in Europa batte l’aria condizionata


ROMA – Temperature vicino ai 40°C, caldo record per giorni, poi settimane e infine mesi. Le estati nel vecchio continente e non solo sono sempre più torride: per le aziende europee la soluzione è il ventilatore, preferito al condizionatore in sei degli otto Paesi analizzati dal report del rivenditore online Alibaba. Più che i bisogni dei consumatori però, a guidare le scelte delle imprese sono considerazioni e vincoli pratici.

I motivi della scelta

Gli acquisti B2b effettuati sulla piattaforma segnalano un incremento delle vendite dei ventilatori portali superiore a quello dei condizionatori. A spingere le preferenze, secondo il portale, sono alcune specifiche caratteristiche del mercato europeo, come patrimonio immobiliare più datato rispetto a quello statunitense, rigide restrizioni all’installazione negli immobili in affitto, ma anche rispetto del decoro e del prospetto esterno degli edifici, costi elevati dell’energia elettrica e lunghi tempi di installazione dei climatizzatori.

Il record svedese

La soluzione più rapida e a portata di mano, per costi e tempi, è quindi quella dei ventilatori portatili. In Italia si registra un incremento delle vendite del 14% questa estate rispetto all’anno scorso nonostante il mercato sia già considerato maturo. Ma non è il Paese con il dato più sorprendente. Ad esempio in Francia le vendite sono aumentate del 31% secondo un trend che “riflette le dinamiche del mercato degli affitti urbani”. Nel Regno Unito, le vendite crescono 2,5 volte più velocemente rispetto a quelle dei climatizzatori. La Spagna è l’unico mercato in cui il climatizzatore è in testa (+100% su base annua), la Germania l’unico in cui crescono entrambi in maniera quasi parallela (ventilatori 30%, climatizzatori +25%). La crescita più consistente, anno su anno, è quella registrata in Svezia: +375%. A seguire, Belgio +114% e Svizzera +34%.


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