Umbria

Calcio serie C, il Perugia procede nella sua crescita. Tedesco: “Sappiamo dove dobbiamo intervenire”


Il Perugia, malgrado l’organico ancora da completare, va. Lo stato fisico non può ovviamente essere al 100%, ma il 3-4-1-2 adottato in questo inizio di stagione ha regalato spunti interessanti. Non ultimo oggi pomeriggio.

Giovanni Tedesco traccia un bilancio di queste prime due settimane: “Abbiamo lavorato bene. Oggi magari le gambe non giravano al meglio e come in tutti i test ci sono aspetti positivi ed altri da migliorare. Giusto che non siamo brillanti”.

Soddisfazione per l’arrivo di Borsoi: “E’ un giocatore importante che ha fatto molto bene in questi ultimi tre anni. E’ un profilo che cercavamo e abbiamo voluto fortemente. Lavoriamo in sintonia con la società per quelli che sono gli obiettivi. Cosa mi aspetto? Mi confronto ogni giorno con Marino e Borras, sappiamo dove dobbiamo intervenire. Anche perché comunque il blocco dello scorso anno è competitivo. Abbiamo quattro o cinque obbiettivi, di cui uno raggiunto. Non c’è fretta”. 

Bolsius ha giocato come falso nueve: “Se può essere una soluzione? La scelta era dovuta al fatto che Nepi ha la febbre, Giardino veniva da un infortunio alla caviglia. Abbiamo pensato di giocare senza riferimento, Don è molto bravo in questo. Sono sempre considerazioni e gli allenamenti servono anche a questo”.

Presto si alzerà il livello: “Tutte le partite sono importanti. Sicuramente le partite contro due squadre di Lega Pro del nostro girone ci diranno qualcosa in più. Avremo un’altra settimana di lavoro, arriverà senz’altro qualche altro giocatore. Recupereremo Tumbarello e Nepi. Anche giovani stanno crescendo, bisogna dar modo loro di fare il giusto percorso. Ho la fortuna di avere dei ragazzi che hanno lavorato bene nei loro settori giovanili, per me è ancora più facile”.

Il protagonista

Don Bolsius è apparso senza dubbio l’elemento più informa. E spiega il segreto: “Lo scorso anno stavo recuperando dall’infortunio al crociato, quest’estate ho deciso di lavorare più forte che potevo e sono contento di essere tornato”.

“Io un leader? Ancora no – ammette l’olandese – cerco solo di fare il massimo. I veri test devono ancora arrivare. I gol li ho fatti grazie ai miei compagni”.

Squadra giovane quella di quest’anno: “Mi trovo molto bene. I ragazzi vogliono imparare tante cose dai più esperti. Così come dobbiamo apprendere noi qualcosa come squadra. Sono molto fiducioso”. 

Infine un bilancio del ritiro: “Abbiamo lavorato forte. Ci stiamo conoscendo meglio”. 

 




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