Calabria, la trattativa sulla riforma del trasporto pubblico locale. Occhiuto e centrosinistra distanti
L’ordine di scuderia impartito dal decimo piano della Cittadella è sempre lo stesso: smussare le tensioni e fornire all’esterno l’immagine di una maggioranza non attraversata da tensioni. Eppure la preoccupazione attorno alla riforma del Trasporto pubblico locale, attesa in Aula per il mese prossimo, è palpabile. Prova ne è l’incontro andato in scena nei giorni scorsi nella sede della Regione. Protagonisti, da un lato, il governatore Roberto Occhiuto e i suoi assessori Gianluca Gallo e Marcello Minenna, dall’altro i consiglieri regionali di opposizione.
Un confronto non consueto per non dire inusuale con al centro i contenuti di un provvedimento che potrebbe rivelarsi un passaggio rischioso per il centrodestra. Per portare a casa la legge – in particolare per consentire la nascita della nuova società AmCal al posto dell’attuale ArtCal – sono necessari 21 voti a Palazzo Campanella, una soglia non raggiungibile in maniera autonoma dalla maggioranza a meno che non arrivi un “aiuto” da Domenico Giannetta, l’ex capogruppo di Forza Italia transitato nelle fila di Futuro Nazionale. Eventualità che Occhiuto vorrebbe scongiurare proprio per tenere la porta sbarrata nei confronti del partito di Roberto Vannacci e di chi ha deciso di lasciare FI e dimostrare così che in Calabria, così come nel resto del Paese, FN non è decisivo per le sorti della coalizione.
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