cala l’assenteismo degli autisti. Nel 2026 previsti 634 nuovi assunti
Meno certificati medici, meno permessi last-minute e più chilometri prodotti. La strategia del “premio di produzione”, siglata tra Atac e sindacati meno di un anno fa, sta portando i frutti sperati dal Campidoglio.
L’obiettivo della delibera di giunta è chiaro: rendere l’azienda efficiente per giustificare il rinnovo del contratto di servizio senza passare per una gara internazionale.
I numeri del cambiamento
I grafici del personale, analizzati dal responsabile Stramaccioni, mostrano un’inversione di tendenza netta:
Tasso di assenza generale: A settembre 2024 era al 5,9%, sceso al 4,9% nello stesso mese del 2025.
Personale di superficie: L’assenteismo degli autisti di bus, che nel 2023 toccava il picco del 12,5%, è sceso al 12,4% nel 2024 e si stima chiuderà il 2025 al 12,1%.
L’incentivo: Il sistema premia macchinisti, autisti e squadre di recupero treni in base all’effettiva presenza e ai chilometri percorsi, riducendo drasticamente i disservizi legati alla mancanza improvvisa di personale.
La sfida del 2027: in house o gara?
Il futuro di Atac si gioca sulla scadenza del contratto di servizio fissata per la fine del 2027.
Se l’azienda dimostrerà di saper gestire il trasporto pubblico con standard di qualità elevati e bilanci in ordine, il Comune potrà procedere con l’affidamento diretto.
In caso contrario, lo spettro della gara d’appalto aperta ai privati diventerebbe realtà.
Per scongiurare questa ipotesi e potenziare le linee di superficie, Atac ha già programmato un massiccio piano di investimenti sulle risorse umane: nel corso del 2026 verranno assunti 634 nuovi autisti.
Miglioramento del servizio
Secondo quanto riportato nel Piano Industriale, questa maggiore continuità operativa si sta già traducendo in una riduzione delle corse saltate e in un miglioramento percepito dagli utenti.
«Più risorse disponibili significano minori disservizi», recita il documento tecnico, sottolineando come la pace sindacale ottenuta con i premi sia la chiave per la stabilità del TPL romano.
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