brucia il portone di un condominio, residenti intrappolati dal fumo
L’odore acre del fumo che entra dalle finestre nel cuore della notte, poi la paura di non poter scappare.
È stata una notte di terrore per gli inquilini di una palazzina a Torpignattara, quadrante est della Capitale, svegliati di soprassalto dall’incendio del portone d’ingresso dello stabile.
Un rogo improvviso e violento che ha rischiato di trasformare il condominio in una trappola di pietra e fumo.
L’allarme è scattato alle prime luci dell’alba, intorno alle 4:00 del mattino. Al centralino del 112 sono arrivate decine di telefonate simultanee da parte dei residenti del civico 28 di via Ciro da Urbino.
Bloccati nei propri appartamenti dal fumo denso che aveva già saturato l’androne, gli inquilini hanno chiesto aiuto mentre le fiamme continuavano a divorare la base del palazzo.
L’atrio esterno devastato dal fuoco
Nel giro di pochi minuti, sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco insieme alle pattuglie della Polizia di Stato.
I pompieri hanno lavorato rapidamente per circoscrivere l’incendio, aggredendo il fronte del fuoco prima che la struttura in legno del portone cedesse del tutto e permettesse alle fiamme di estendersi all’interno dei corridoi comuni.
La rapidità dei soccorsi ha evitato il peggio, ma i danni alla facciata sono pesanti. Il portoncino è stato quasi interamente ridotto in cenere, l’impianto dei citofoni è andato fuso e la cassetta della posta condominiale è stata incenerita.
Le pareti dell’atrio esterno sono ora completamente ricoperte di fuliggine, con una scia nera che è risalita lungo la muratura fino a investire e danneggiare il balcone dell’appartamento al primo piano.
Si scava nel passato del palazzo: l’ombra del dolo
Fortunatamente, l’evacuazione controllata e il contenimento dei fumi hanno evitato drammi sanitari: nessun residente è rimasto ferito o intossicato.
Una volta dichiarata l’agibilità dello stabile e messe in sicurezza le parti pericolanti, l’area è stata consegnata agli investigatori del Commissariato Porta Maggiore.
Gli agenti, dopo aver ascoltato le prime testimonianze a caldo degli inquilini, hanno avviato i rilievi scientifici per individuare tracce di liquido infiammabile o acceleranti.
La dinamica dell’evento e l’orario in cui si è sviluppato il rogo spingono la Polizia a seguire con decisione la pista del gesto doloso.
Nelle prossime ore verranno passati al setaccio i filmati di tutte le telecamere di videosorveglianza della via, nel tentativo di dare un volto a chi, nel cuore della notte, ha appiccato il fuoco.
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