Le “mazzette legali” di Trump: guadagna un miliardo con le sue cripto mentre i seguaci ci perdono
ROMA – A guadagnare su Trump è come al solito Trump stesso. Anche (anzi soprattutto) quando si tratta di criptovalute. I giornali americani raccontano lo strano caso delle perdite di tutti e dei guadagni del cerchio magico del presidente sulla scommessa sui token digitali venduti dalla World Liberty Financial della famiglia Trump. In tantissimi li hanno acquistati sperando che un’impennata di valore potesse essere sufficiente a permettergli di andare in pensione. Al contrario, il valore di quei token è crollato. Così mentre in tanti hanno subito ingenti perdite, il presidente ha fatto fortuna, guadagnando 800 milioni di dollari da quel progetto di criptovalute, secondo quanto risulta dalla “ufficiale dichiarazione finanziaria” presentata questa settimana.


Il cerchio magico
Di più. L’intero clan di Trump sta traendo enormi profitti dalla presidenza, in modi alquanto discutibili. Il rapporto di 927 pagine mostra che il presidente ha guadagnato circa 1,4 miliardi di dollari l’anno scorso solo dalle criptovalute. Incredibile! Questa cifra include 635 milioni di dollari di royalties derivanti dalla memecoin, il memecoin lanciato dal presidente Usa pochi giorni prima del suo insediamento. Le società affiliate alla Trump Organization guadagnano da quelle che sono simili a commissioni di transazione quando la memecoin viene scambiata.
Altri 593 milioni di dollari provengono dalla vendita di token e azioni da parte di World Liberty Financial, i cui co-fondatori includono il Presidente, i suoi figli e l’inviato speciale Steve Witkoff. Il figlio di Witkoff, Zach, ne è l’amministratore delegato. Un’entità commerciale affiliata al signor Trump e ai membri della sua famiglia possiede una quota significativa di World Liberty.
Gli investitori in perdita
Secondo Nansen, fornitore di dati sulle criptovalute che monitora 1,48 milioni di portafogli di criptovalute che hanno acquistato il token dal suo lancio nel gennaio 2025, circa due terzi degli investitori nel memecoin di Trump sono attualmente in perdita. Molti sostenitori hanno speso poche migliaia di dollari in monete Trump, mentre i maggiori investitori hanno sborsato milioni. L’analisi di Nansen su 26.663 portafogli mostra che l’85% degli acquirenti del token World Liberty ($WLFI) sul mercato secondario si trova in perdita.
Conclusione? Trump, che nel 2021 aveva descritto il bitcoin come una “truffa” che minacciava il dollaro statunitense, ora guida una Casa Bianca che si è impegnata a fare dell’America la “capitale mondiale delle criptovalute“. Mentre la sua amministrazione allentava la regolamentazione di un settore notoriamente soggetto a boom e crolli, le attività legate alla famiglia Trump hanno raggiunto quasi ogni angolo del settore, suscitando preoccupazioni per potenziali conflitti di interesse da parte degli organismi di controllo etico.
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