Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bressanone, raid in discoteca: sette giovani denunciati e maxi-DASPO – Bressanone



BRESSANONE. Una serata di divertimento si è trasformata in un episodio di grave violenza a Bressanone, quando un gruppo di giovani ha reagito in modo aggressivo a un richiamo del personale di sicurezza di una discoteca. Tutto è iniziato con l’invito ad abbassare il volume di un dispositivo portatile, ma la risposta dei ragazzi è stata immediata e violenta: ingiurie, minacce fisiche e lancio di sassi e bottiglie contro il cortile e l’auto del gestore hanno creato un clima di pericolo per gli avventori e il personale.

Grazie a un’indagine mirata dei Carabinieri, supportata da precedenti identificazioni nei pressi delle scuole superiori per analoghi disturbi, sono stati individuati gli autori dei disordini. I sette giovani, già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati a piede libero per getto pericoloso di cose, minaccia, danneggiamento e ingiuria, aggravati da futili motivi (artt. 61 c. 1, 110, 674, 612, 635, 594 c.p.), evidenziando la gravità dell’episodio e la pericolosità dei comportamenti da branco.

Contestualmente, su proposta dei Carabinieri, il Questore ha emesso un “Daspo Willy” della durata di tre anni: i giovani non potranno accedere o stazionare nei pressi della discoteca né frequentare bar, birrerie o locali di pubblico intrattenimento nelle vie limitrofe. La misura, di natura amministrativa, ha lo scopo di tutelare immediatamente la collettività e prevenire ulteriori episodi di violenza, garantendo la sicurezza dei locali e dei cittadini.

Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Bressanone ha sottolineato come l’applicazione tempestiva del Daspo rappresenti un segnale chiaro contro le dinamiche da “baby gang” e ribadisca che nella città non c’è spazio per comportamenti intimidatori. Grazie a questo intervento, la movida può tornare a essere un luogo di socialità sicura, preservando il diritto di tutti a frequentare spazi pubblici liberi da minacce e prepotenze.




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