Toscana

braccato dalla Polizia e fermato


Era quasi riuscito a mettere a segno una truffa da migliaia di euro, ma dopo che si è allontanato con il bottino la sua vittima è riuscita a chiedere aiuto. A quel punto si è messa in moto la macchina delle forze dell’ordine, che hanno dato avvio alla ricerca del malvivente, lo hanno rintracciato, affidato alla giustizia e riconsegnato i beni al legittimo proprietario. 

L’episodio è avvenuto nella mattina di domenica 30 agosto a Venere, frazione a nord di Arezzo. Il truffatore, straniero di 28 anni, senza regolare permesso di soggiorno, ha contattato un ultra 85enne chiamandolo al telefono fisso e spacciandosi per un carabiniere. Gli ha spiegato che lo avrebbe raggiunto un collega per un controllo: un suo documento di identità infatti sarebbe emerso durante le indagini per una rapina e i carabinieri dovevano controllare i suoi beni, in particolare soldi e monili in oro, per escludere un suo effettivo coinvolgimento. 

Nell’arco di pochi minuti poi, il finto carabiniere si è presentato alla porta dell’anziano. Entrato nell’abitazione ha chiesto che gli venissero mostrati preziosi e contanti e poi si è fatto consegnare tutto: oltre 45mila euro il valore. Poi si è allontanato. 

L’anziano però ha iniziato presto a sospettare: il giovane infatti si sarebbe allontanato a piedi in cerca di un autobus e l’assenza di un’auto d’ordinanza dei carabinieri gli avrebbe aperto gli occhi. Dapprima ha chiesto aiuto a un congiunto, insieme hanno chiamato le forze dell’ordine: sul posto sono accorsi gli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato, che in poco tempo sono riusciti a rintracciare il giovane. Nello zaino che aveva con sé c’era ancora tutta la refurtiva. Gioielli e denaro sono stati restituiti al proprietario e il 28enne è stato consegnato fermato. Nella giornata di oggi si svolgerà l’udienza per direttissima. 


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