Calabria

Bovalino, cinque indagati per la discarica nell’alveo della fiumara Bonamico

L’indagine scattata ieri tra Bovalino e Bianco, che ha portato all’esecuzione di due misure degli arresti domiciliari e tre dell’obbligo di dimora, nasce da un controllo ordinario del territorio, effettuato dai Carabinieri di Bovalino il 18 aprile 2024 lungo la fiumara Bonamico.
È lì che i militari si sono imbattuti in una vasta discarica abusiva con evidenti segni di movimentazione del terreno, elementi che facevano scattare i primi sospetti su un possibile prelievo illecito di materiale inerte. Da quel momento ha preso forma un’attività investigativa articolata, che secondo il Gip di piazza Fortugno restituisce un quadro indiziario grave sulle condotte contestate agli indagati. Una ricostruzione che, passo dopo passo, ha portato alla scoperta di un sistema capace di alterare l’alveo della fiumara e di immettere sul mercato centinaia di tonnellate di materiale estratto senza autorizzazione.
Su richiesta dalla Procura di Locri diretta da Giuseppe Casciaro, il Gip ha applicato gli arresti domiciliari per A.L.N di 74 anni e B.N., 78 anni, entrambi residenti a Bianco, e l’obbligo di dimora per V.L. 55 anni, S.A. 65 anni, e B.C. 53 anni, residenti tra Bianco, Benestare e Bovalino.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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