Borse Ue positive, Nasdaq verso un’altra seduta difficile. Argento ancora da record
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Si muovono in rialzo le Borse europee, in scia alla buona performance dei listini asiatici e del Dow Jones alla vigilia. Il mercato preferisce concentrarsi sui segnali positivi arrivati dalla Fed che, come previsto, mercoledì 10 dicembre ha tagliato i tassi di 25 punti base, ma ha anche lasciato la porta aperta a un’ulteriore riduzione del costo del denaro nel 2026. In una giornata priva di dati macro di rilievo, gli investitori guardano già alle riunioni di politica monetaria di Bce e BoJ della prossima settimana, con la prima attesa lasciare invariato il costo del denaro mentre, per quanto riguarda la banca del Giappone, gli investitori valutano una crescente probabilità di un aumento dei tassi dopo i commenti aggressivi della scorsa settimana del governatore Kazuo Ueda.
Così viaggiano positivi il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 30 di Francoforte e gli altri indici europei.
A Milano Mps in testa, bene St e Lottomatica
Sull’azionario, a Piazza Affari Lottomatica Group si colloca tra i migliori del listino, spinta da un report positivo di Morgan Stanley, che alza il giudizio a “Overweight” con target price a 28 euro per azione. In altalena Telecom Italia dopo un avvio tonico in seguito alla notizia che vede Poste Italiane aumentare la propria partecipazione al 27,32% del capitale. Rimbalza Stmicroelectronics dopo la debolezza della vigilia, ben impostate le banche con Banca Mps e Unicredit a guidare i rialzi. Fronte opposto per Inwit e Generali dopo lo stop alle trattative per l’alleanza con Natixis.
Euro/dollaro tocca i massimi da ottobre, debole il greggio
Sul valutario, il dato Usa sui sussidi di disoccupazione diffusi alla vigilia, cresciuti leggermente più delle attese a 236.000 (stime per 223.000), ha contribuito a spingere il dollaro al ribasso, con l’euro che tocca i massimi da inizio ottobre sopra quota 1,17. Sul fronte delle materie prime, l’argento continua a macinare nuovi record a oltre 64 dollari l’oncia, mentre l’oro è sopra i 4.300 dollari l’oncia. Ancora debole il prezzo del petrolio con il Brent sopra i 61 dollari al barile e il Wti sui 57 dollari. In rialzo anche il gas ad Amsterdam sui 27 euro al megawattora.
Spread stabile a 68 punti, rendimento al 3,53%
Stabile sui minimi da oltre 15 anni lo spread tra BTp e Bund: il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 68 punti base, lo stesso livello della vigilia, il più basso da 2009. Stabile anche il rendimento del BTp decennale benchmark al 3,53% come il closing precedente.
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