Borse, prosegue il rally dell’Europa. Milano (-0,2%) frena sul finale ma brilla St
(Il Sole 24 Ore Radiocor)– Prosegue a singhiozzo il rally d’inizio anno delle Borse europee che, nonostante l’andamento incerto e una frenata sul finale, chiudono le contrattazioni quasi tutte in territorio positivo (tranne Madrid e Milano che termina a -0,2%, dopo aver toccato i 46mila punti in giornata). Gli investitori restano così alla finestra sul fronte geopolitico, in attesa di capire quali saranno gli sviluppi in Venezuela dopo il blitz degli Usa che ha moltiplicato gli acquisti sulle compagnie petrolifere (in vista degli investimenti miliardari nell’area promessi dal presidente Donald Trump). E c’è attesa per un possibile vertice tra il tycoon e i vertici di Big Oil per definire il futuro delle riserve petrolifere di Caracas. Ma lo sguardo è rivolto anche in avanti, visto che nel corso della settimana arriveranno i dati-chiave del mercato del lavoro Usa, dai quali gli analisti attendono indicazioni per immaginare la futura traiettoria dei tassi della Fed nel 2026. Intanto arrivano segnali in chiaroscuro dagli indici Pmi dell’Eurozona che crescono ma a passo più lento rispetto a novembre scorso (anche se la frenata dell’inflazione tedesca appare un buon viatico per le prossime decisioni della Bce).
In questo clima, a Piazza Affari l’indice Ftse-Mib, che pure a tratti è arrivato a guadagnare oltre mezzo punto percentuale, rallenta nelle ultime battute e chiude a -0,2% appesantito dalle banche. Sfuma così di un soffio l’ipotesi di chiudere sopra la soglia simbolica dei 46mila punti.
Wall Street positiva dopo record Dj, prosegue rally Chevron
Viaggiano in positivo gli indici di Wall Street all’indomani dei record del Dow Jones, in scia al blitz statunitense in Venezuela. I titoli energetici hanno guidato i rialzi, dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti investiranno nel settore energetico venezuelano. Chevron , l’unico colosso petrolifero statunitense ancora in Venezuela, sale, dopo il +5,1% della vigilia. Bene anche Exxon Mobil . Negli altri settori, il titolo di Microchip Technology corre, dopo che la società ha pubblicato una guidance sui ricavi del terzo trimestre fiscale di circa 1,185 miliardi di dollari, superiore alle precedenti previsioni di 1,109-1,149 miliardi di dollari. Il titolo di Onestream guadagna terreno, dopo che Bloomberg News, citando fonti vicine alla società, ha riferito che la società di buyout Hg è in trattative avanzate per acquisire il produttore di software finanziario.
A Piazza Affari acquisti su St e Diasorin
Sull’azionario, di nuovo in rialzo St (+5,3%) in scia al rialzo dei target della rivale statunitense Microchip (che strappa a Wall Street) e delle stime positive dei vertici Nvidia. Corrono DiaSorin (+3,7%), lusso e ancora i petroliferi. Sul fronte opposto vendite sulle banche, da Banco Bpm (-2,4%) a Mps (-2,2%) alle prese con gli scenari del risiko. L’M&A del settore delle tlc sostiene Tim (+0,6%). Fuori dal paniere principale corre Pirelli (+3,8%) con l’ipotesi che il Governo possa valutare il congelamento diritti voto del socio cinese Sinochem per risolvere il nodo della governance.
Continua a salire l’oro, euro/dollaro sotto 1,17. Spread a 69 punti
Sul valutario l’euro si muove sotto quota 1,17. L’acuirsi delle tensioni geopolitiche a seguito dell’attacco Usa in Venezuela spinge ancora l’oro, con il contratto spot vicino ai massimi storici a 4.485 dollari. In volata l’argento oltre gli 80 dollari. Infine, rifiata il petrolio. Chiusura in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si e’ attestato a 69 punti base, in calo di 1 punto base rispetto al closing precedente. Flessione più sensibile per il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato un’ultima posizione al 3,54%, dal 3,57% del closing della vigilia.
Source link




