Borse europee in rosso dopo la mossa della BCE e il balzo del petrolio

10 settembre 2026 — Le principali piazze europee hanno chiuso in territorio negativo dopo la pubblicazione del comunicato della Banca centrale europea e le notizie sul calo della produzione di greggio dalla Penisola araba.
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I mercati avevano atteso la decisione di Francoforte, ma il testo della BCE ha invertito il sentiment: Milano è rimasta appena sotto la parità, mentre Francoforte, Londra e Parigi hanno segnato ribassi più marcati. Madrid è stata l’unica a tenere un andamento laterale.
A influire sui listini è stato anche lo shock sul mercato energetico: la produzione saudita è scesa ai minimi dal 1990, con il Brent che è salito a 105 dollari al barile, in aumento del 3,7% rispetto a ieri. Anche il WTI texano ha raggiunto la soglia dei 100 dollari. Il prezzo del gas ha superato gli 81 euro.
Negativi anche i mercati statunitensi, con Wall Street in calo per la quarta giornata consecutiva.
A Milano gli operatori hanno seguito con attenzione il confronto sul fronte bancario: l’assemblea straordinaria di Intesa ha approvato, con il 97% dei voti, l’aumento di capitale legato all’OPA su Mps. L’amministratore delegato di Intesa ha dichiarato l’intenzione di valorizzare Mediobanca e di considerare Mps un patrimonio da preservare.
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