Bolzano, anche Lucci saluta Fratelli d’Italia
Il consigliere comunale Andrea Lucci lascia Fratelli d’Italia e approda al Gruppo Misto. Una decisione che ridisegna gli equilibri in Comune a Bolzano. Continuano, così, i forti scossoni in piazza Municipio. Lucci ha ufficializzato la propria uscita dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia con effetto immediato, annunciando contestualmente l’adesione al Gruppo Misto in qualità di consigliere indipendente.
Una scelta maturata, come spiegato dallo stesso Lucci in un comunicato, a seguito del venir meno delle condizioni minime di dialogo e confronto all’interno del gruppo. Nonostante i tentativi ripetuti, promossi anche insieme al consigliere Giuseppe Martucci, di favorire un metodo di lavoro più aperto, trasparente e partecipato, non si sarebbero registrati cambiamenti significativi nelle dinamiche interne del partito meloniano che adesso dovrà quantomeno interrogarsi sulla capacità di leadership di chi avrebbe dovuto tenere insieme un gruppo che si è sfarinato in meno di un anno. Nel tempo si sarebbe inoltre consolidata una distanza sempre più marcata tra i valori e le modalità operative del gruppo e i principi che orientano l’impegno personale e istituzionale di Lucci.
Una frattura che si è resa evidente anche in occasione del cosiddetto “caso Vettori”, in particolare sulla lettura del rapporto tra garantismo e tutela dei diritti delle donne, ritenuta non pienamente condivisibile. La motivazione principe che aveva portato all’allontanamento di Martucci. Il passaggio al Gruppo Misto, dunque, non è soltanto una scelta individuale: ha conseguenze politiche rilevanti. Di fatto, Lucci segue proprio Martucci, conferendogli la propria fiducia e contribuendo a rafforzare un’area che ora assume un peso determinante. Insieme a Barbara Pegoraro, il nuovo assetto del Gruppo Misto diventa infatti uno snodo centrale nelle dinamiche della maggioranza. I numeri, d’altronde, parlano chiaro: il Misto arriva ad avere una rappresentatività superiore a quella della Lega e pari a quella di Forza Italia, trasformandosi di fatto in un attore politico decisivo per la tenuta e l’orientamento dell’azione amministrativa. Specie con i numeri sottili di questa consigliatura. Parallelamente, questa operazione segna un ridimensionamento dell’incisività di Fratelli d’Italia. Il partito resta una componente importante del quadro politico cittadino, ma non più fondamentale o irrinunciabile come in precedenza, soprattutto nella costruzione degli equilibri di maggioranza.
Nel nuovo scenario, Lucci ha comunque ribadito la volontà di continuare a svolgere il proprio mandato con serietà e coerenza, contribuendo al lavoro della maggioranza nel rispetto dei principi istituzionali e dell’interesse della comunità. Un passaggio che, al di là delle motivazioni personali, apre ora una fase politica tutta da interpretare per il consiglio comunale di Bolzano.
✍️ Alan Conti




