Umbria

Bollo auto, in Umbria ok alla rottamazione: interessate migliaia di famiglie. Ok a rendiconto e assestamento

Tra 5mila e 7mila famiglie umbre potranno beneficiare della rottamazione delle cartelle relative al bollo auto. La misura è stata approvata giovedì dal consiglio regionale nell’ambito dell’assestamento di bilancio e consente ai contribuenti di estinguere i debiti per la tassa automobilistica pagando soltanto l’imposta dovuta, con l’azzeramento di sanzioni, interessi e altri oneri. La definizione agevolata riguarda le cartelle esattoriali riferite al periodo compreso tra il 2000 e il 2021 e recepisce quanto previsto dal decreto legge di marzo sulla cosiddetta rottamazione quinquies.

Recupero dei crediti Secondo la Regione, il provvedimento punta a favorire la regolarizzazione della posizione dei contribuenti e, allo stesso tempo, a recuperare crediti che avrebbero scarse possibilità di essere riscossi integralmente. La presidente Stefania Proietti e il vicepresidente con delega al Bilancio Tommaso Bori hanno definito la misura «un intervento pensato per supportare i contribuenti riducendo il carico economico e, al contempo, per rendere più efficiente e virtuosa la gestione delle entrate regionali».

ASSESTAMENTO DI BILANCIO, TUTTE LE MISURE PREVISTE

L’assestamento La norma è stata inserita nell’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028, approvato dall’Assemblea insieme al rendiconto generale 2025 con 13 voti favorevoli della maggioranza e 8 contrari dell’opposizione. Prima del voto finale sono stati approvati gli emendamenti della Giunta sulla definizione agevolata del bollo auto, mentre sono stati respinti gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati dalle forze di minoranza su liste d’attesa, sanità, ulteriore sostegno economico del Festival dei Due mondi, nuovo ospedale di Narni-Amelia, fondo taglia-tasse e ritorno stabile di Umbria Jazz a Terni.

Gli atti Il rendiconto 2025 certifica, secondo i dati illustrati in Aula, un risultato di amministrazione superiore a 414 milioni di euro, un risultato economico positivo di circa 46 milioni e un disavanzo finanziario ridotto a circa 6,2 milioni. L’assestamento aggiorna invece il bilancio per il triennio 2026-2028 destinando nuove risorse a sanità, welfare, diritto allo studio, trasporti, sostegno alle famiglie, infrastrutture, ambiente e sviluppo economico. Tra gli interventi figurano il rafforzamento del fondo per la non autosufficienza, il sostegno alle scuole di specializzazione medica, contributi per la natalità e per l’acquisto della prima casa, investimenti per il trasporto pubblico, il lago Trasimeno, l’aeroporto regionale, le imprese e il diritto allo studio.

La maggioranza Nel dibattito la maggioranza ha sostenuto che il rendiconto conferma la solidità dei conti regionali e che l’assestamento trasforma l’equilibrio finanziario in nuovi investimenti e servizi. Filipponi (Pd) ha parlato di un «bilancio di diritti», mentre Bori ha definito la manovra «una vera e propria dichiarazione di intenti sul futuro della nostra regione», sostenendo che gli interventi sono orientati a rafforzare welfare, infrastrutture e competitività. La presidente Proietti ha invece sottolineato che «abbiamo un bilancio parificato e in equilibrio» e ha rivendicato il rafforzamento degli investimenti nella sanità e nei servizi sociali.

L’opposizione Di segno ovviamente opposto le valutazioni delle opposizioni. Laura Pernazza (FI) ha sostenuto che il rendiconto «non certifica la qualità delle scelte» e ha contestato l’efficacia della manovra, criticando l’aumento della pressione fiscale, l’andamento della sanità e la distribuzione degli investimenti sul territorio. Paola Agabiti (FdI) ha affermato che il rendiconto dimostra come la Regione avesse già conti solidi prima dell’attuale legislatura e ha sostenuto che la maggioranza debba ora dimostrare di saper trasformare tale equilibrio in crescita economica, servizi e sviluppo.

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