Sardegna

Bocciata in Consiglio la mozione su Pratosardo: la gestione resta un rebus e l’aula si infiamma

NUORO – Nulla di fatto per il futuro dell’area industriale di Pratosardo. La mozione presentata dal gruppo SiAmo Nuoro, che chiedeva a gran voce di blindare la gestione dello strategico comparto produttivo nelle mani del Comune, è stata ufficialmente respinta dall’aula dopo una mattinata ad altissima tensione politica. Un voto che di fatto congela la situazione e lascia aperto lo scontro totale tra la linea della prudenza contabile della Giunta e il pressing della minoranza.

Dai banchi dell’opposizione, Pierluigi Saiu (SiAMo Nuoro) ha guidato la carica contro l’ipotesi di cedere il controllo alla Provincia, assecondato dagli interventi di Maura Chessa (Gruppo Misto) e Ivan Pinna (Cambiamo Nuoro Ora!). A dare manforte alla tesi del “Comune gestore” è stata Lisetta Bidoni (Progetto Per Nuoro), che ha ricordato il precedente del 2022 quando la maggioranza di allora votò compatta per una governance municipale al fianco delle imprese.  Ma evidenziando che la matassa deve essere sciolta da Fenu sulla gestione che al momento opta per tre vie: la comunale, la provinciale e la sovra comunale . Sulla stessa linea Francesca De Ambrosis (Forza Italia) che ha evocato lo spettro dell’autovincolo giuridico di quella vecchia delibera fondandosi su ciò che in precedenza aveva esposto Bastianella Buffoni (SiAmo Nuoro). L’opposizione ha chiesto certezze, fondi immediati e, soprattutto, l’istituzione di un tavolo di confronto con gli operatori storici che da 18 anni resistono nella zona industriale.

Un momento del consiglio comunale di oggi

A fare da muro contro la mozione è stato il sindaco Emiliano Fenu, le cui argomentazioni hanno convinto la maggioranza a respingere il documento. Fenu ha rivendicato la scelta di non decidere al buio: senza i dati contabili ufficiali del liquidatore, qualsiasi passo rischierebbe di far saltare il bilancio del Comune. Per il sindaco e l’assessore comunale all’Area Industriale Pino Mercuri, Pratosardo è una macchina troppo complessa e costosa per le sole forze municipali; la vera sfida è osare, promuovendo una modifica della legge regionale per dare vita a un ente terzo, autonomo e specializzato, capace di proiettare l’area industriale verso l’epocale partita dell’Einstein Telescope.

Il “no” alla mozione ha scatenato la durissima reazione di Saiu, che ha accusato la Giunta di immobilismo dopo un anno di attesa dei dati e ha chiesto dove siano i finanziamenti per le imprese. Il clima è surriscaldato definitivamente quando Giuseppe Soddu  (Progressisti Nuoro – Liberu) ha punzecchiato lo stesso Saiu per la sua assenza al voto del 2022 poichè impegnato come assessore regionale ai Lavori pubblici e per i mancati rubinetti aperti dalla passata Giunta Solinas. A blindare la trincea della maggioranza ci ha pensato Marco Zedda (PSI), ricordando che in cinque mesi Fenu ha comunque azzerato il disavanzo e riallacciato i rapporti con la Regione, rimproverando la precedente gestione dell’assessora  regionale all’Industria Anita Pili.

Una mattinata lunghissima terminata intorno alle 14 con tanti interventi da una parte Una maggioranza che invitava alla prudenza  e di stare al fianco degli operatori (interventi di Stefano Ferreli M5S, e Pier Giuseppe Cattide AVS)  dall’altra una minoranza che invece vuole dati economici su cui iniziare a progettare il rilancio di Pratosardo (Pinna, De Amborsis e Chessa). In questa querelle politica oggi in consiglio c’erano gli operatori stanchi di aspettare e che ancora attendono le risposte. La mozione va in archivio, ma la battaglia per Pratosardo è tutt’altro che finita.


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