Liguria

Boarding nei pronto soccorso, Giordano (M5s): “La realtà smentisce la propaganda, avevamo ragione”


Genova. “Oggi, in commissione Sanità, la realtà ha fatto le pulci alla propaganda: sul boarding dei pazienti in barella nei pronto soccorso metropolitani sono state smentite le informazioni fornite dai dirigenti regionali. Il dato delle permanenze che non superano le 11 ore si è infatti scontrato con le audizioni delle sigle sindacali, che parlano invece di una media di 4 giorni in barella per i pazienti in pronto soccorso”. Lo rende noto, a margine dei lavori, il capogruppo regionale del M5s Stefano Giordano.

“Significa che i presidi sono costantemente intasati, con numeri assolutamente superiori ai limiti consentiti – prosegue Giordano -. Qui poi si inserisce il secondo punto critico emerso dal tavolo sanitario: come abbiamo più volte denunciato fino all’esposto alle autorità competenti dello scorso gennaio e come confermato oggi anche dalle rappresentanze sindacali, i pronto soccorso sono fuori controllo anche dal punto di vista della sicurezza. Sono state disattese infatti le direttive dei vigili del fuoco, che hanno chiaramente stabilito come le uscite di sicurezza debbano essere sempre libere e che non possa esserci un numero di barelle superiore a quello previsto nella Scia, cioè nel documento antincendio”.

“Bene che tra i punti all’ordine del giorno della commissione, richiesta peraltro dal M5S Liguria, figurava un approfondimento in merito alla sicurezza nei PS liguri ex D.Lgs 81/2008 e al fenomeno del boarding dei pazienti su barella. Nel documento, firmato dalla direttrice dell’Aom Monica Calamai, si legge che lo scorso 3 aprile, per il policlinico San Martino, è stata presentata la Scia ai fini dell’antincendio del padiglione Dea. Significa che avevamo colto nel segno e che finalmente cercano di mettere a terra le nostre proposte”.

“Parallelamente – continua Giordano – oggi sono emerse misure che vanno nella direzione indicata dal M5S, e cioè l’incremento dei posti letto: 25 aggiuntivi nell’area medica del San Martino e 10 di unità di crisi a supporto del pronto soccorso di Villa Scassi, oltre all’attivazione di un tavolo di lavoro dedicato. Bene, tuttavia preoccupa che ai posti aggiuntivi non corrisponda un contestuale rafforzamento del personale sanitario. Chi li gestirà?”.

“Si tratta comunque di segnali chiari che confermano la bontà della nostra iniziativa, culminata nella proposta di legge per la riorganizzazione dei pronto soccorso e il miglioramento della sicurezza e dell’assistenza nelle aree di emergenza della Regione Liguria. Sebbene la destra continui a ostacolare la discussione della nostra Pdl, il punto politico appare chiaro: i contenuti che avevamo sollecitato prendono finalmente forma. Segno che avevamo indicato per tempo una direzione praticabile per dare più sicurezza ai cittadini e agli operatori. Ora però serve continuità: vigileremo affinché si arrivi a una piena attuazione delle misure, a un monitoraggio costante e a una discussione concreta, oltre che urgente, della nostra proposta”, conclude Giordano.




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