Board Gaza, Trump ritira invito a Carney. La Spagna si sfila
Trump ottimista su Ucraina, “in Groenlandia possiamo fare ciò che vogliamo”
Donald Trump a tutto campo sull’Air Force One di ritorno da Davos: dalla Groenlandia all’Ucraina, dal Venezuela all’Iran, fino al Board of peace. “Possiamo fare operazioni militari, possiamo fare tutto ciò che vogliamo, e la cosa è in fase di negoziazione, vediamo cosa succede. Penso che andrà bene”. Di ritorno da Davos, Donald Trump ha parlato con i giornalisti a bordo dell’Air Force One dell’accordo sulla Groenlandia annunciato due giorni fa e assicurando che la Nato sarà coinvolta sul tema della sicurezza: “Lavoreremo tutti insieme…che è proprio come dovrebbe essere”. “C’è un buon entusiasmo per portare a termine qualcosa, e dobbiamo avere una grande libertà”, ha aggiunto il presidente americano, assicurando che tutti i Paesi sono d’accordo, compresa la Danimarca e ribadendo che gli Stati Uniti vogliono avere la possibilità di fare nell’isola ciò che hanno già pianificato di fare per garantire la propria sicurezza nazionale.
Secondo la stampa, l’accordo quadro vedrebbe un aumento della presenza della Nato nell’Artico, la rivendicazione della sovranità statunitense su alcune porzioni del territorio groenlandese e il blocco a potenziali avversari – come la Russia – dello sfruttamento delle risorse minerarie dell’isola. “Non avremo altre spese se non quella di costruire il Golden Dome. Costruiremo il Golden Dome e parteciperemo attivamente in questo progetto (l’accordo con la Nato, ndr), anche grazie al Golden Dome”, ha spiegato ancora.
Sanchez, Spagna non aderirà a Board of Peace di Trump
Il primo ministro Pedro Sanchez ha annunciato che la Spagna non aderirà al Board of Peace per Gaza promosso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sanchez ha detto, al termine del Consiglio europeo straordinario a Bruxelles, che la decisione è per “coerenza”, sottolineando che l’iniziativa “è al di fuori del quadro delle Nazioni Unite” e “non ha incluso l’Autorità Nazionale Palestinese”.
Groenlandia, Lutnick: per gli Usa isola resta questione di sicurezza nazionale
Sulla Groenlandia “il punto è la sicurezza nazionale”. Così il segretario al Commercio americano, Howard Lutnick, intervistato da Repubblica. Quanto alla trattativa in corso: “C’è un framework (una cornice, ndr) e la Nato la sottoporrà a tutti i suoi membri, compresi i Paesi europei, che poi potranno venire a negoziare con noi. Ora dovete fare la domanda ai vostri leader”. L’ipotesi di imporre dazi sui Paesi che non si accorderanno con voi è ancora sul tavolo? “Nulla è sul tavolo e nulla è fuori dal tavolo. C’è una cornice”.
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