Emilia Romagna

Blitz sulla A14, prosciutti rubati dal tir frigorifero: presi due autotrasportatori


I Carabinieri sventano il furto di salumi dopo le segnalazioni di una ditta veneta

Un tragitto condito da troppi ritardi ingiustificati e, soprattutto, da continui ammanchi di merce fresca lungo la rotta tra Romagna e Marche. È partendo dai sospetti del titolare di una ditta di autotrasporti del Veneto che i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì hanno fatto scattare trappola e arresti.

A finire nei guai sono stati due conducenti stranieri di 53 e 36 anni, sorpresi in flagranza mentre cercavano di far sparire centinaia di euro di prodotti alimentari dal carico assegnato. L’operazione dei militari dell’Arma si è sviluppata lungo l’autostrada A14 attraverso servizi mirati di osservazione e pedinamento. Notate diverse soste anomale, gli agenti hanno seguito l’autoarticolato monitorato fino all’uscita del casello di Rimini Nord, dove il veicolo si è accostato a un altro mezzo pesante in un parcheggio pubblico.

A quel punto è scattata la fase operativa. Sfruttando le portiere delle cabine aperte per coprire la visuale, i due autisti stavano trasferendo vari scatoloni dalla cella frigorifera del semirimorchio a un vano laterale porta bancali dell’altro camion. L’intervento coordinato con una pattuglia della Stazione Carabinieri di Viserba ha permesso di bloccare i mezzi al momento giusto e accertare la manomissione del sigillo di sicurezza del semirimorchio e il danneggiamento degli involucri dei bancali.

La perquisizione dei veicoli ha portato al recupero di 11 colli contenenti prosciutti, per un valore commerciale di circa 3.000 euro. I tir sono stati quindi scortati fino al centro logistico di partenza situato a Forlì, dove il responsabile della ditta ha riconosciuto la refurtiva. Successivamente, i controlli estesi all’abitazione di uno dei due conducenti hanno consentito di rintracciare altro materiale nascosto per un valore stimato di circa 10.000 euro. L’intera merce recuperata è stata restituita all’azienda.

Su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Rimini, i due arrestati sono stati inizialmente posti ai domiciliari in attesa del giudizio. Il giorno seguente, il Giudice del Tribunale di Rimini ha convalidato l’arresto e, a seguito della richiesta dei termini di difesa, ne ha disposto la liberazione in vista della prossima udienza. Si precisa che per entrambi gli indagati vale la presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »