Piemonte

Bitume stradale smaltito nei campi, scoperto il business delle discariche abusive a Cumiana


I carabinieri forestali hanno scoperto un sistema organizzato per la gestione illecita di rifiuti che ruotava attorno a enormi quantitativi di fresato bituminoso proveniente dalla manutenzione di strade e autostrade che, invece di essere regolarmente trattati, venivano scaricati direttamente in terreni agricoli a Cumiana, livellati e talvolta coperti con strati di terra, creando discariche abusive.

L’indagine è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Torino e condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del capoluogo piemontese, che hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di otto persone e tre società. Alcuni degli indagati hanno già precedenti specifici e sono recidivi. Le accuse sono, a vario titolo di traffico illecito organizzato di rifiuti, gestione non autorizzata di materiali bituminosi, realizzazione di discariche abusive e falso.

Secondo quanto emerso dalle investigazioni, tra novembre 2022 e giugno 2023 sarebbe stato messo in piedi un sistema integrato tra tre aziende riconducibili a padri e figli: una società autorizzata al trattamento dei rifiuti e due imprese operanti nel settore dei trasporti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori sarebbero 9.500 le tonnellate di rifiuti, pari a circa 5.330 metri cubi di materiale, trattate in modo inadeguato: venivano portate all’impianto e veniva pagato il corretto smaltimento, ma invece che trattare i rifiuti, i gestori li interravano. Ed è proprio in questo passaggio che si alimentava il business, stimato in 100mila euro. Per occultare il traffico illecito, oltre 2.000 tonnellate di materiale sarebbero state fatte risultare come “materia prima secondaria”, mediante documentazione ritenuta falsa o incompleta, per impedire la tracciabilità dei carichi.


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