Bilibili diventa internazionale: la piattaforma cinese sbarca in Occidente
Avete mai sentito parlare di Bilibili? Se la risposta è no, non siete soli: fuori dalla Cina è una piattaforma praticamente sconosciuta, anche perché ha un sistema d’accesso molto complesso. Eppure, proprio in Cina è uno dei servizi più utilizzati per l’intrattenimento, grazie alla sua natura multiforme. La notizia del giorno è che ora Bilibili ha deciso che è arrivato il momento di uscire dai confini cinesi e giungere anche in Europa, probabilmente con un arrivo in grande stile.
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Per chi non la conoscesse, stiamo parlando di una piattaforma con 376 milioni di utenti attivi mensili. Pensatela come un incrocio tra YouTube, Netflix e Twitch, con una forte specializzazione in anime, documentari, live streaming e contenuti creati dagli utenti. Un grande contenitore pieno di contenuti diversi, che si sta espandendo a ritmo frenetico.
Questa settimana la piattaforma ha rilanciato la sua app internazionale su Android, dopo averla sospesa l’estate scorsa, con un arrivo su iOS già annunciato.
Il cambiamento più importante rispetto al passato è che non serve più un documento d’identità o un passaporto per registrarsi, una condizione che in precedenza valeva anche per chi accedeva dall’estero, e che ovviamente scoraggiava chiunque volesse provarla.
L’app internazionale mescolerà contenuti globali e cinesi, una scelta non banale che le permetterà di competere per creator e pubblico occidentale senza rinunciare alla sua identità. Bilibili sta infatti assumendo community manager a Los Angeles, Londra, Città del Messico, San Paolo, Istanbul e Tokyo, e sta lavorando a un sito in lingua inglese per semplificare il caricamento dei video ai creator internazionali. In parallelo, l’azienda starebbe sviluppando un sistema di moderazione dei contenuti basato sull’AI, con una sede dedicata a Singapore, e una piattaforma per mettere in contatto creator e brand per contenuti sponsorizzati.
Il quadro che emerge è quello di un’espansione pianificata con cura, non di un tentativo improvvisato. Ma c’è un elefante nella stanza, come sempre quando si parla di servizi digitali che arrivano dalla Cina: i dubbi che hanno travolto TikTok negli Stati Uniti, tra censura, moderazione e sicurezza dei dati, potrebbero tornare d’attualità non appena Bilibili inizierà ad acquisire utenti occidentali in modo significativo.
L’app Android di bilibili
Come abbiamo raccontato negli ultimi anni, TikTok ha dovuto cedere le proprie attività americane a gennaio di quest’anno, e Bilibili è anch’essa una piattaforma cinese con contenuti che passano per server e regole di un paese con un rapporto molto particolare con la libertà di espressione online.
L’idea di avere un aggregatore di anime, creator e live streaming su scala globale è sicuramente interessante, e il modello ibrido di Bilibili non ha davvero equivalenti in Occidente. Che riesca a costruire fiducia sufficiente per sfondare, però, è tutt’altra storia.
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