Cultura

Beth Orton – The Ground Above 

La carriera di Beth Orton è sempre stata all’insegna del cambiamento, della curiosità che diventa pura vocazione artistica. “The Ground Above” riprende da dove “Weather Alive” aveva lasciato, entrambi dischi autoprodotti che esplorano temi come il lutto, la sofferenza, la resilienza, la speranza e la capacità di sognare.

Credit: Press

Orton in questi nuovi brani è accompagnata da musicisti di prim’ordine come Tom Skinner (The Smile) alla batteria, Tom Herbert (The Invisible) al basso, Paul Butler dei The Bees ai fiati, Adrian Utley (Portishead) e Vishal Nayak, Nick Hakim, Christos Styliandes (tromba), Dave Okumu, Sam Beste (The Vernon Spring), Grey McMurray, Jesse Chandler, Chris Vatalaro  (Antibalas, Radiohead) e il multi strumentista Shahzad Ismaily.

Canzoni registrate a più riprese e rifinite con cura nell’ultimo anno per creare un sound coinvolgente, emotivamente intenso. La voce di Beth Orton si snoda tra rabbia, passione, delusioni, piano e tastiere come punto di partenza a cui si aggiungono con gentilezza gli altri strumenti in un crescendo ammaliante. 

Ascoltare in rispettoso silenzio è tutto ciò che si può e si deve fare seguendo Beth Orton dalla grintosa title track all’intensità di “Before I Knew” con la voce che quasi si spezza ripercorrendo momenti dolorosi, “Cigarette Curls” che s’inoltra in melodie tra soul e jazz che in “Waiting” sono ancora più pronunciate.

I testi forse mai così diretti e allusivi, la raffinatezza di “Celestial Light” e “I’ll Miss You” che ricorda i The Blue Nile, l’anima messa a nudo in “Love You Right” magistrale ballata e “Otherside” rendono “The Ground Above” un disco elegante e introspettivo che Beth Orton interpreta con il talento e la generosità che la contraddistingue.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »