Bene l’apertura di De Pascale, ora si passi ai fatti

Anche in Regione si torna a discutere di Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Emilia-Romagna, dopo l’apertura sul tema del presidente Michele de Pascale. A farlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alberto Ferrero che ha presentato un’interpellanza alla Giunta regionale per chiedere un cambio di passo nella gestione dell’immigrazione irregolare e per sollecitare proprio la realizzazione di un Cpr.
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“L’Emilia-Romagna non può continuare a subire le conseguenze di anni di un approccio ideologico che ha trasformato i rimpatri in un tabù e lasciato sulle nostre strade persone prive di prospettive, spesso destinate a finire in contesti di marginalità e degrado”, dichiara Ferrero.
L’iniziativa del consigliere nascerebbe anche sulla scia di una tragedia avvenuta lo scorso aprile a Ravenna, l’omicidio del cittadino senegalese Moussa Cisse. Un episodio che secondo il consigliere “a quanto riportato dalla stampa potrebbe essere collegato all’inchiesta sui presunti certificati medici irregolari utilizzati per attestare la non idoneità al rimpatrio di cittadini stranieri destinatari di provvedimenti di espulsione”.
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“Naturalmente sarà la magistratura a fare piena luce sui fatti e sulle eventuali responsabilità individuali. Tuttavia, sul piano politico, emerge una riflessione che non può essere ignorata. Se una persona irregolare sul territorio nazionale viene sottratta alle procedure previste dalla legge e rimane in una condizione di clandestinità, il rischio è quello di alimentare situazioni di marginalità sociale che possono trasformarsi in vere e proprie tragedie”, prosegue Ferrero. “Se venissero confermate le indiscrezioni relative ad altri casi analoghi emersi fuori da Ravenna, ci troveremmo di fronte non a singoli episodi isolati ma a un sistema finalizzato a ostacolare l’applicazione delle norme sull’immigrazione”.
Ferrero richiama inoltre proprio le recenti aperture del presidente della Regione Michele de Pascale sull’ipotesi di un CPR in Emilia-Romagna. “Prendiamo atto delle dichiarazioni del presidente e chiediamo alla Giunta di passare dalle parole ai fatti. Vogliamo sapere se esistano già interlocuzioni concrete con il Ministero dell’Interno, quali siano le tempistiche previste e se la Regione intenda finalmente collaborare senza ambiguità alla realizzazione di un Cpr sul territorio regionale”.
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