Campania

Basta sigle senza titolarità politica


Si apre un nuovo fronte nel campo largo casertano alla vigilia del confronto sulle prossime amministrative. A contrapporsi sono Avanti Psi, guidato in provincia da Carmine Petteruti, e i Popolari Socialisti Liberali (Psl) di Romolo Vignola. Al centro della contesa c’è la rappresentanza dell’area socialista e riformista nel Casertano.

A innescare lo scontro è stato il consigliere regionale di Casa Riformista, Pietro Smarrazzo, che ha annunciato l’avvio di un “percorso comune” con il Psl di Vignola. Smarrazzo ha parlato della necessità di costruire a Caserta uno spazio politico capace di mettere insieme culture liberali, progressiste e socialiste, richiamando anche le indicazioni emerse dalla Leopolda.

L’apertura di Casa Riformista ha però provocato la reazione di Petteruti, che contesta l’utilizzo delle definizioni legate al socialismo riformista e liberale da parte di forze che, a suo giudizio, non avrebbero una riconoscibilità politica nei tavoli regionali e nazionali. “Apprendiamo con un misto di stupore e divertimento politico le dichiarazioni di Casa Riformista e i riferimenti a fantomatici “partiti liberali socialisti” che non trovano alcun riscontro né nella platea regionale né in quella nazionale”, afferma Petteruti.

Il segretario provinciale di Avanti Psi rivendica quindi il ruolo della propria organizzazione: “A Caserta e in Campania, la vera e autentica filiera del socialismo riformista ha un nome, una storia e una rappresentanza ben chiara: si chiama Avanti Psi”. Nel mirino finiscono anche le modalità con cui viene costruito il nuovo percorso politico. Secondo Petteruti, evocare la Leopolda e il pragmatismo liberale per giustificare nuove aggregazioni rischierebbe di trasformarsi in “operazioni di facciata” legate, nella sua lettura, a logiche di posizionamento personale.

Il dirigente socialista rivendica infine la disponibilità al confronto, ma pone una condizione: “Se a Caserta si vuole davvero costruire una casa comune, aperta e plurale per il cambiamento, bisogna partire dalla verità dei fatti e dal rispetto delle forze politiche che sui territori rappresentano la vera spina dorsale del riformismo”. E conclude: “Noi ci siamo, con la nostra identità e la nostra storia. Le porte del confronto sono aperte a tutti, ma a una condizione: che si parli lo stesso linguaggio della trasparenza e della coerenza politica, senza scambiare la politica per un casting di sigle”.

Il confronto arriva in un momento di riassetto del centrosinistra casertano. Il Psl, nelle scorse settimane, ha rafforzato la propria struttura provinciale e cittadina sotto la guida di Vignola, indicando nuovi coordinatori territoriali e ribadendo l’obiettivo di unire tradizione socialista, cultura cattolico-democratica, liberale e repubblicana.

Lo scontro tra le due componenti rischia così di aggiungere una linea di frattura nel campo largo proprio mentre si prepara il vertice in casa di A Testa Alta, convocato per fare il punto sulla coalizione in vista delle amministrative a Caserta.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »