Puglia

Bari, l’Istituto Nautico ‘Caracciolo’ torna a vivere

Per anni è rimasto lì, imponente e silenzioso, a ricordare un passato che sembrava irrecuperabile. Ma l’ex Istituto Nautico Caracciolo, storico punto di riferimento della formazione marinara barese, oggi cambia rotta e si prepara a tornare protagonista del quartiere Libertà.

Costruito nei primi del Novecento e conosciuto anche come Palazzo Zuccaro, l’edificio di via Abate Gimma ha formato generazioni di studenti che sognavano il mare. Dal 1930 al 1999 è stato una scuola viva, ricca di strumenti nautici, mappe, simulazioni di bordo. Poi, con il trasferimento dell’istituto, le sue aule si sono svuotate e per oltre vent’anni il palazzo è rimasto chiuso, segnato dall’abbandono ma ancora capace di raccontare la sua storia. Oggi quella storia riparte. Grazie a un importante intervento di restauro curato da ADISU Puglia, l’ex Nautico è stato trasformato in una moderna residenza universitaria da 80 posti letto, rispettando la struttura storica e restituendo dignità a uno degli edifici più significativi del Libertà. Le vecchie aule diventano spazi di studio, le zone comuni si aprono alla socialità degli studenti, i cortili tornano ad animarsi di vita.

Ma la rinascita del Caracciolo è più di un progetto edilizio: è un segnale di rigenerazione per l’intero quartiere. Dove c’era un palazzo chiuso e buio, ora ci sono giovani che arrivano, luci accese, movimento quotidiano. Un presidio sociale che porta nuova energia e nuove opportunità. Così il Caracciolo, luogo simbolo della Bari marinara, rinasce con una nuova identità ma senza perdere la sua vocazione formativa. Da scuola di navigazione a casa per studenti, l’edificio ritrova finalmente la sua rotta: essere un punto di riferimento per il futuro della città.




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